(Adnkronos) - Le medicine complementari in Toscana Grazie a un percorso di integrazione avviato negli anni Novanta, le medicine complementari - utilizzate in Italia da circa il 15% della popolazione (Rapporto Eurispes 2012) - sono inserite nel Servizio sanitario della Regione Toscana. Secondo l'ultimo censimento della Rete toscana di medicina integrata (aprile 2012, dati riferiti al dicembre 2011) le attivita' di medicina complementare in Toscana sono 106: 54 di Medicina Tradizionale Cinese/Agopuntura, 29 di omeopatia, 9 di fitoterapia e 14 di medicina manuale e altre discipline. Accanto a queste attivita' dedicate alle MC, sono diverse le esperienze di integrazione nelle "normali" attivita' aziendali, ad esempio l'uso della medicina tradizionale cinese nella promozione del parto fisiologico. In alcuni punti nascita di ospedali toscani, come il Centro nascita Margherita di Careggi, l'ospedale Lotti di Pontedera, il "Misericordia e Dolce" di Prato, ostetriche e agopuntori usano la MTC per favorire il parto e ridurre il dolore in maniera fisiologica. Tre le strutture di riferimento regionale: per le MC e l'agopuntura il centro Fior di Prugna dell'Azienda sanitaria di Firenze, per l'omeopatia presso l'ospedale Campo di Marte di Lucca e per la fitoterapia presso il Centro di medicina integrativa di Careggi. Uno studio condotto dall'Agenzia regionale di sanita' (2009) ha riferito che un toscano su 5 conosce le medicine complementari, soprattutto omeopatia (18%) e agopuntura (14%) e il 13,4% ne ha utilizzato almeno una (in particolare l'omeopatia, 7,9%). L'omeopatia inoltre e' ampiamente usata in ambito pediatrico, circa un quarto degli intervistati infatti la usa per i propri figli. Le prestazioni ambulatoriali di medicina complementare nel 2010 sono state circa 30.000.




