(Adnkronos/Dpa) - Le diffuse proteste anti-giapponesi in Cina hanno pesato sul sentiment del mercato, ma i titoli delle societa' legate all'export sono saliti grazie al deprezzamento dello yen nei confronti delle principali valute. Il Topix, indice basato su un paniere piu' vasto rispetto al Nikkei, ha chiuso a 758,36 punti (+0,2%). I titoli legati all'export sono saliti con il declino dello yen, nella fascia mediana dei 78 yen per un dollaro. Uno yen piu' debole rende le merci meno costose oltremare e migliora i ricavi rimpatriati. Le azioni di Sony Corp sono salite del 4,48%, Advantest +2,99%, Ricoh +1,49% e Canon +1,04%. Tuttavia gli esportatori esposti verso la Cina hanno perso terreno per via delle proteste anti-giapponesi, scatenate dall'acquisto da parte del Giappone da proprietari privati di isole nel Mare Cinese Orientale che sono rivendicate da Pechino. Fast Retailing ha perso il 6,97%, Nissan Motor -5,01% , Komatsu -1,84%. Lunedi' la Borsa giapponese era rimasta chiusa per festivita'. Sul mercato valutario alle 15 ora locale il dollaro quotava a 78,63-64 yen, in rialzo dai 77,64-66 yen di venerdi' alle 17. L'euro quotava a 102,97-98 yen, in ascesa da 101,13-15 yen venerdi', e a 1,3092-3093 dollari, in guadagno da 1,3021-23026 dollari.




