(Adnkronos) - Tra i Comuni piu' colpiti dal terremoto, quello di Sant'Agostino. Per il suo Sindaco, Fabrizio Toselli, e' arrivato il momento "di cambiare rotta, di prevenire, costruire in modo diverso, creare un 'Metodo Emilia"'. Per raggiungere l'obiettivo "ci stiamo confrontando anche sul problema della liquefazione delle sabbie, emerse in superficie a tonnellate, con ingenti danni. La normativa - spiega Toselli - parla di inagibilita' delle sole parti strutturali, ma il fenomeno interessa anche il sottosuolo e cosi' stiamo mettendo a punto tecniche di intervento a piu' ampio raggio". Anche lo Stato, per Toselli, deve cominciare a ragionare in termini di prevenzione, "come ho chiesto proprio ieri alla Commissione del Senato mandata a Sant'Agostino per gli accertamenti sulle morti sui posti di lavoro. Servono degli incentivi, in modo che privati e aziende intervengano e adeguino le proprieta"'. Tiziano Tagliani, sindaco del Comune di Ferrara, punta il dito contro gli Istituti preposti alla qualificazione della sismicita' dei nostri territori, che "evidentemente non hanno condotto una riflessione approfondita e per questo scontiamo una carenza di cultura informativa". Nell'analisi del primo cittadino di Ferrara non manca uno sguardo al futuro piu' prossimo: "Sei miliardi di euro per la ricostruzione sono risorse non trascurabili, ma tutte necessarie, se vogliamo che Ferrara e Modena restino competitive e non perdano il passo. Parte dei problemi li abbiamo risolti, ma altri ne stanno sorgendo. In un momento in cui agli Enti locali si chiede di tagliare le spese, a Ferrara ci troviamo a dover gestire circa 8.400 verifiche statiche e 1.000 ordinanze di inagibilita'. Lo Stato deve aiutarci".



