Venezia 19 set. (Adnkronos) - "Non mi era mai successo di presentare un libro in una sede istituzionale. Per questo ho accolto con molto piacere l'invito del presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato a parlare in questa sede del mio ultimo romanzo". Cosi' Carmine Abate, fresco vincitore con "La collina del vento" dell'ultimo premio Campiello, ha salutato i consiglieri regionali e il personale di palazzo Ferro-Fini, riuniti in sala Cuoi per la presentazione del suo libro, edito da Mondadori, e gia' in vetta nella classifica delle vendite. Ruffato ha ringraziato Abate per la disponibilita' manifestata e spiegato che l'iniziativa, avviata lo scorso anno con Andrea Molesini, vincitore del Campiello 2011, e' intesa a consolidare il rapporto e la riconoscenza dell'istituzione regionale nei confronti di un premio di assoluto valore, del quale il Veneto deve andare fiero e che deve essere sostenuto. Molti gli spunti offerti da Abate nell'illustrazione del libro: "Un'opera - ha detto - nata dall'urgenza di rappresentare una collina sullo Ionio, piena di colori e di vento, nel cui sottosuolo era facile immaginare fossero nascosti tesori archeologici, e dalla promessa fatta a mio padre di narrare la storia, o le storie, che lui mi aveva raccontato, acccadute lungo i cent'anni che vanno dalla prima guerra ai nostri giorni". Abate ha voluto anche sottolineare il fatto che tra i protagonisti del suo racconto ci sono due personaggi del nord, due noti archeologi impegnati nella ricerca dei tesori nascosti sotto la collina, capaci di guardare la Calabria ed il sud senza pregiudizi e quindi in grado di cogliere oltre che i difetti anche i pregi di queste terre. Lo scrittore ha definito infine il suo romanzo un atto d'amore nei confronti della propria terra e di riflesso un atto d'amore nei confronti di "tutte le proprie terre". All'incontro era presente anche Luca Fiorini, in rappresentanza del Comitato di gestione del Premio Campiello.




