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Mafia, catturato il superlatitante Messina

Ricercato dal 1999, il 38enne di Porto Empedocle si trovava nella stessa provincia di Agrigento
di Eleonora Crisafullisabato 23 ottobre 2010
2' di lettura

E' stato catturato a Favara, in provincia di Agrigento, il superlatitante Gerlandino Messina. Il boss 38enne di Porto Empedocle, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno, si trovava all'interno di una palazzina in campagna insieme a un'altra persona. Aveva due pistole ma i carabinieri del Gis (Gruppo di intervento speciale), autori del blitz, non gli hanno dato il tempo di reagire. Gerlandino Messina, era ricercato dal 1999 per associzione mafiosa e diversi omicidi. Dopo l’arresto di Giuseppe Falsone, il 25 giugno scorso, a soli 38 anni era diventato il nuovo capo provinciale di Cosa nostra ad Agrigento. E’ ritenuto un killer spietato: le sentenze lo descrivono sempre armato, anche di mitra, e guardato a vista da una scorta. Dal 2 febbraio 2001 erano state diramate le ricerche in campo internazionale. Appartiene alla famiglia dei Messina di Porto Empedocle, un nucleo di antica tradizione mafiosa. Il padre Giuseppe venne ammazzato nel 1986 durante la guerra di mafia contro gli stiddari e anche lo zio Antonino fece la stessa fine. Fu Falsone a volerlo come suo vice, nonostante la resistenza feroce dei clan rivali. Il territorio, infatti, per anni è stato dominio incontrastato del boss Luigi Putrone, capo della famiglia locale, e i Messina dovettero farsi indietro. Ma con gli arresti dell’inchiesta Akragas del 1998 e 1999, che aveva decapitato i vertici locali della malavita organizzata, diversi boss furono costretti a darsi alla latitanza. Tra questi anche Putrone. Così mentre questi scappava dall’Italia nel marzo del 1998 Gerlandino Messina e suo zio Giuseppe tornano a Porto Empedocle, entrambi da latitanti. La lista dei latitanti - Con l'arresto di Messina si riducono a 16 i latitanti "di massima pericolosità" inseriti nel programma speciale di ricerca della direzione centrale della polizia. L'elenco è passato dai 30 nomi del 2008 ai 14 di oggi. Tra gli arresti degli ultimi due anni spiccano quelli di Giovanni Nicchi (mafia), Giovanni Strangio ('ndrangheta), Salvatore Russo (camorra). Tra i 16 superlatitanti ancora da catturare, il più noto è il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.

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