Libero logo

Gabriele Muccino firma il suo film più emozionante: "Le cose non dette"

di Annamaria Piacentinisabato 24 gennaio 2026
Gabriele Muccino firma il suo film più emozionante: "Le cose non dette"

3' di lettura

Fragilità, incomprensioni, matrimoni che vivono nel silenzio e si adattano a situazioni dove l'amore non c'è più. A dirigere il film è Gabriele Muccino, che firma con “Le cose non dette”il suo attesissimo ritorno al cinema con una storia ispirata al libro “Siracusa”, di Delia Ephron: “La genesi nasce con Raffaella Leone (produttrice), che mi ha parlato di questo libro, spiega il regista- ”mi è piaciuta subito e in poco tempo è nata la sceneggiatura. Il tema parlava di relazioni non serene, mantenute da quel rigore morale che spesso rende infelici Ho chiamato subito Stefano Accorsi e Claudio Santamaria e gli ho chiesto: ho un film, ci siete? Mi hanno risposto di sì. Mi fido di loro,sono bravi e perfetti per i miei film Erano ruoli difficili , trovare questa capacità di infilarsi in personaggi scomodi, non era facile.” La storia ci porta a Tangeri, un posto bellissimo e ricco di sfumature. L'ambientazione è perfetta, in nessun altro luogo, sarebbe stata così viva, così imprevedibile, così capace di sentirla vera.Mentre le immagini scorrono sei dentro quella storia, i personaggi ti assomigliano, vivi le stesse emozioni, ma quando il “quadro” cambia ti commuovi e ti stringi con affetto ad un personaggio che forse, della vita e dell'amore non aveva capito nulla. Perchè l'amore non si impone, ci sono delle regole che vanno rispettate.Tutto comincia quanto due coppie di amici (Crescentini e De Maria con la figlia), e ( Stefano Accorsi e Miriam Leone), decidono di partire per Tangeri .

Una breve vacanza che per (Accorsi), può diventare un momento in cui deve rivedere la sua vita. Si è innamorato di una studentessa, Blu (Beatrice Savignanani) ed ha una storia sessuale con lei. Intanto, dopo 20 anni di matrimonio con (Miriam), non ha il coraggio di chiudere una storia anche se ora sembra giunta al termine. Miriam Leone, sotto lo sguardo incisivo di Muccino, regala la sua migliore interpretazione, dove (finalmente) dimostra di avere un grande talento: “Sono stata molto felice di interpretare questo ruolo nel film di Muccino che considero un vero Maestro, ha sottolineato l'attrice-”avevo capito che questo personaggio era molto complesso.

A questo punto ci siamo fatti un sacco di domande: lei vive questo amore per il marito, ma ora le donne non subiscono, cercano di cambiare le cose”.Il film parla d'amore e di amicizia, mai il “traditore”, l'uomo che non sa decidere cosa fare della sua vita è (Stefano Accorsi), l'amante della giovane studentessa, Blu: “C'è stato quel momento incui avrei potuto fermare questa situazione, ma ero debole, non ci riuscivo, chiarisce Accorsi-” mi piace sempre lavorare con Gabriele, perchè i suoi film raccontano la vita e sempre qualcosa di noi”. Un bel ruolo anche per De Maria, l'amico fedele, quello che ti rimprovera, ma che ti vuole bene: “Conosco Muccino da tanto tempo, dice-” abbiamo fatto un gran lavoro anche questa volta. Si provava tantissimo, del resto, un attore funziona se funzionano tutti insieme”. Attrice riveazione , Beatrice Savignani: “Blu fa una scelta precisa, coraggiosa in questo mondo di bugiardi, replica la Savignani-”le cose non dette, le fa cadere in un baratro, è un personaggio spigoloso, che non si arrende, ma che sa porsi delle domande, insegnandomi a non avere paura.”E poi c'è la coppia di amici (De Maria, Crescentini e la loro figlia) : tra loro non funziona nulla. La moglie è troppo apprensiva, il marito soppravvive, la figlia non ama la madre perchè non viene trattata da adolescente. Le liti sono all'ordine del giorno: “Fino a che punto ci possiamo spingere per sapere qualcosa di noi? si chiede la Crescentini. Il suo ruolo è quello di Anna: “Lei è un po' come la casa degli specchi di un luna park, E' il Don Chisciotte in versione psicopatica. Anche sua figlia è stufa, e forse, si vergogna di lei”.Per Muccino, il film di reazioni portate all'estremo. Il mio sguardo sugli uomini è sempre stato lo stesso, le donne, invece, le ho raccontate in modo incisivo, vivendo tutte le loro emozioni . Perchè “Le cose non dette”, sono gli stati d'animo e loa voglia d'amore”. Nei cinema in oltre 500 copie, dal 29 gennaio.