Il suo percorso nel taekwondo è iniziato a soli otto anni a Mesagne. Da allora, impegno, sacrificio e determinazione lo hanno accompagnato fino all’ingresso nell’Arma dei Carabinieri nel 2018. Due anni più tardi, Vito Dell'Aquila ha scritto una pagina di storia dello sport italiano conquistando la medaglia d’oro nella categoria 58 kg ai Giochi Olimpici di Tokyo, diventando il primo campione olimpico azzurro del taekwondo e il primo atleta italiano della Generazione Z a salire sul gradino più alto del podio olimpico. Il suo palmarès si è poi arricchito con il titolo mondiale conquistato nel 2022 a Guadalajara, quello europeo ottenuto nel 2024 a Belgrado e tre medaglie nelle finali del Grand Prix. Oggi l’atleta pugliese è pronto a tornare protagonista al World Taekwondo Grand Prix di Roma. «Dal 2019 vivo a Roma. All’inizio non è stato semplice lasciare la mia terra e i miei affetti, ma oggi mi sento romano a tutti gli effetti. Per questo il Grand Prix ha per me un significato speciale», ha raccontato nel corso di una videointervista a Il Tempo.




