Oltre 2.000 giovani, più di 30 speaker e un'intera giornata dedicata a economia, lavoro, innovazione e futuro. È con questi numeri che venerdì 12 giugno si è conclusa al Palacongressi della Mostra d'Oltremare la settima edizione dello Starting Finance Investment Meeting (SFIM), il più grande evento italiano di educazione economico-finanziaria rivolto alle nuove generazioni e approdato per la prima volta a Napoli. Organizzato da Starting Finance, startup leader in Italia nella formazione e informazione economico-finanziaria e punto di riferimento per la più grande community nazionale di giovani appassionati del settore, lo SFIM ha portato nel capoluogo campano economisti, manager, imprenditori e professionisti per confrontarsi sulle grandi sfide del presente e del futuro: crescita economica, lavoro, pensioni, innovazione, investimenti e nuove competenze.
Ad aprire la giornata è stato il Founder e CEO di Starting Finance, Marco Scioli, che ha ricordato come l’obiettivo di questa realtà sia sempre stato quella di democratizzare l'accesso alla finanza, renderla comprensibile e interessante anche per chi non vuole necessariamente lavorare nel settore. «A un certo punto - ha aggiunto Scioli - ci siamo chiesti: perché non portare questo format anche a Napoli? Vedere oggi questa partecipazione è probabilmente la soddisfazione più grande. Per noi è soltanto l'inizio».
Tra gli interventi più attesi quello dell'economista Carlo Cottarelli, che ha offerto una lettura dello scenario economico attuale evidenziando come, nonostante le tensioni internazionali, i dati italiani mostrino oggi segnali migliori rispetto a qualche mese fa, con una revisione al rialzo del PIL e un miglioramento dell'occupazione. Rimane però il problema storico della bassa crescita del Paese. Cottarelli ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di investire maggiormente nell'istruzione, ricordando come la spesa pubblica destinata alla scuola sia una delle poche che, dal 2007, si è ridotta in termini reali.
Molto applaudito anche l'intervento di Elsa Fornero, che ha ribaltato una delle domande più frequenti tra i giovani: "Avremo mai una pensione?".
Per l'ex ministra del Lavoro - oggi Professoressa Onoraria di Economia nell’Università degli Studi di Torino - il vero tema non è la pensione, ma il lavoro che la precede. In un Paese che registra il più alto numero di NEET d'Europa e uno dei più bassi tassi di occupazione del continente, la priorità dovrebbe essere creare occupazione qualificata e investire nelle competenze. Fornero ha inoltre ricordato che nei prossimi decenni l'Italia perderà circa un terzo della popolazione in età lavorativa, una sfida che richiederà politiche di lungo periodo su natalità, immigrazione e produttività. Spazio anche al tema dell'innovazione e dello sviluppo del Mezzogiorno con l'intervento di Amedeo Giurazza, Founder e CEO di Vertis SGR. «Il Sud ha talento, università di qualità, startup e incubatori che stanno crescendo. Eppure continua a ricevere una quota minima degli investimenti nazionali in venture capital. La sfida oggi è costruire un ecosistema capace di trattenere competenze e attrarre capitali».
Giurazza ha ricordato poi come il Sud ospiti il 27% delle startup italiane ma raccolga appena il 2% degli investimenti nazionali in venture capital, evidenziando la necessità di rafforzare il collegamento tra università, innovazione e impresa. Claudia Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni è intervenuta commentando i principali dati emersi dall’Osservatorio Edufin Index 2025 di Alleanza Assicurazioni: «L’ultima edizione del nostro Edufin Index evidenzia la sempre maggiore urgenza e importanza di investire nell’educazione finanziaria e assicurativa, come leva di crescita personale e benessere collettivo, rafforzare le competenze delle nuove generazioni, ridurre i divari ancora presenti e accompagnare i giovani verso scelte più consapevoli per costruire con maggiore serenità il proprio futuro. E’ proprio per colmare questi gap persistenti che iniziative come il Tour dell’Educazione Finanziaria 2026, all’interno del quale si inserisce lo SFIM di Napoli».
Tra i momenti più seguiti della giornata anche il confronto con Davide Grasso, manager internazionale che nel corso della sua carriera ha lavorato in tutte e cinque i continenti in qualità prima di CMO di Nike, poi di CEO di Maserati e di Converse. Ripercorrendo la sua esperienza con le storiche campagne di marketing con Michael Jordan e Kobe Bryant per conto di NIke, Grasso ha raccontato come dai due campioni del basket abbia imparato il valore della preparazione, della curiosità e della disciplina. Una riflessione che lo ha portato a condividere con il pubblico una definizione di leadership molto apprezzata dai ragazzi: il potere non è la libertà di fare ciò che si vuole, ma la responsabilità di fare ciò che è giusto.
Di educazione finanziaria e rapporto tra giovani e investimenti ha parlato invece Andrea Favero, Head of Fideuram Direct - Intesa San Paolo: «Lo SFIM di Napoli è stata un'importante occasione di confronto con i giovani e con una generazione che si avvicina al mondo della finanza con aspettative nuove, grande attenzione alla semplicità e un forte bisogno di consapevolezza. Come Fideuram Direct crediamo che l'educazione finanziaria sia un passaggio fondamentale per aiutare i ragazzi a compiere scelte più informate e responsabili». Favero ha poi sottolineato l'importanza di iniziare a investire il prima possibile - anche con piccoli importi - per acquisire dimestichezza con i mercati e sviluppare una visione di lungo periodo nella gestione delle proprie risorse.
A chiudere la giornata sono state le parole di Fabio Tomassini, Presidente di Starting Finance: «Ogni giorno dialoghiamo con milioni di giovani attraverso i nostri contenuti digitali, ma il vero valore nasce quando questi ragazzi decidono di incontrarsi, confrontarsi e investire tempo nella propria formazione. È questo lo spirito con cui nasce e continua a crescere lo SFIM». Tra panel, workshop e incontri dedicati a intelligenza artificiale, mercati finanziari, imprenditorialità e nuove professioni, l'edizione napoletana dello SFIM ha confermato l'esistenza di una forte domanda di formazione economica tra le nuove generazioni e la volontà di portare questo confronto sempre più vicino ai territori.



