La campagna per il "No" al prossimo referendum sulla giustizia si fa anche nei tribunali. A Reggio Calabria sono apparsi dei cartelli particolari, segnalati da un avvocato, Carmelo Silvana Zinnarello, il quale ha postato alcuni ambienti del palazzo di Giustizia del capoluogo calabrese in cui si vedono i cartelloni. “Lo strapotere dell’Anm. Questo è vergognoso: cartelli che raccontano fesserie all’interno di un’aula di giustizia!”, ha spiegato un avvocato.
Come sottolineano i legali, "il Palazzo di giustizia e i suoi locali non sono - e non possono diventare - teatro della politica e della competizione elettorale o referendaria. Non sono luoghi di parte: rappresentano uno dei presidi più alti delle istituzioni democratiche, lo spazio in cui si amministra la giustizia in nome del popolo italiano e in cui deve essere coltivata come valore assoluto la neutralità politica delle istituzioni”. L’esposizione della cartellonistica, aggiungono, “costituisce una violazione manifesta del principio di terzietà e imparzialità che deve caratterizzare i luoghi della giustizia, trasformando uno spazio istituzionale deputato all'esercizio della giurisdizione in un luogo di propaganda politica”.
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Cose strane in quel di Piazzapulita. Non siamo a Hawkins - la cittadina americana che fa da ambientazione alla serie &qu..."Il Tribunale di Reggio Calabria si è schierato ospitando nei propri spazi cartelloni che invitano a votare No - ha commentato l'account social di FdI -. Un fatto grave: pur di difendere le proprie ragioni, si finisce per trasformare un luogo che dovrebbe essere di tutti in uno spazio che calpesta pluralismo, buonsenso e soprattutto quel principio di imparzialità che è fondamento della giustizia. Chi ha a cuore il 'Sì' difende esattamente ciò che i sostenitori del no stanno svilendo: l’equilibrio, la responsabilità, la terzietà della magistratura. La giustizia è di tutti, mai di una sola parte".
Il Tribunale di Reggio Calabria si è schierato ospitando nei propri spazi cartelloni che invitano a votare No.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) February 27, 2026
Un fatto grave: pur di difendere le proprie ragioni, si finisce per trasformare un luogo che dovrebbe essere di tutti in uno spazio che calpesta pluralismo, buonsenso e… pic.twitter.com/zl5eo3leBF




