"Com'è stato possibile condannare Alberto Stasi? La legge va cambiata". Il ministro della Giustizia Carlo Nordio entra a gamba tesa sulla nuova inchiesta di Garlasco che proprio nell'ultima settimana ha registrato una clamorosa accelerazione.
L'indagato Andrea Sempio appare vicino al rinvio a giudizio per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto la mattina del 13 agosto del 2007, sulla scorta di nuove perizie e intercettazioni. Se il teorema dei pm venisse confermato, si rischierebbe una clamorosa revisione del processo che ha portato alla condanna di Stasi, il fidanzato di Chiara. L'ex studente della Bocconi era stato assolto in primo grado e in Appello, prima che la Cassazione imponesse di ricominciare da zero il processo. Al termine del procedimento, Stasi è stato condannato a 16 di anni di carcere, pena che dovrebbe finire di scontare nel 2028.
"Il ministro della Giustizia non può ovviamente pronunciarsi su un procedimento in corso - premette Nordio, intervenendo al primo convegno nazionale "Proteggere chi protegge: azioni di supporto psicologico per il Corpo di polizia penitenziaria", organizzato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap) presso la Scuola Superiore dell'Esecuzione Penale Piersanti Mattarella di Roma -, posso soltanto in via astratta dire da cosa nasce questa situazione paradossale: nasce da una legislazione, che secondo me dovrebbe essere cambiata ma sarà molto difficile cambiare, per la quale una persona assolta in primo e assolta in secondo grado, può poi, senza l'intervento di nuove prove, essere condannata".
Garlasco, cosa non torna nel caso dell'inchiesta-fantasma di 13 anni fa
Quel pasticciaccio brutto di Garlasco. Diciannove anni di rincorse, di carte bollate, di udienze, avvocati e periti, due..."Questo è accaduto sedici anni fa con il primo processo - aggiunge il Guardasigilli - con le assoluzioni davanti a Corte di Assise e Appello, poi una decisione della Cassazione che ha rinviato il processo che è stato non rifatto ex novo ma integrato con nuove considerazioni, prove, e si è arrivati a una condanna. Ora sia chiarissimo che non ho la più pallida idea, e anche se l'avessi non la direi, della dinamica del delitto e del suo autore - ha osservato - ma ho un'idea chiara sulla dinamica della nostra legislazione, che è sbagliata. Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannare una persona quando è già stata assolta due volte, da una Corte di assise e da una Corte di assise di Appello?".
Garlasco, "fuoriuscite di denaro": la pista caldissima che può riscrivere la storia
"Un quadro molto grave, obiettivamente". Giada Bocellari, avvocato difensore di Alberto Stasi, valuta cos&igra...Nordio sottolinea quindi che nei procedimenti anglosassoni "tutto questo non solo non esiste ma è assolutamente inconcepibile. E' da lì già che nasce una situazione sulla quale oggi il cittadino italiano si domanda perplesso come possa esistere una situazione in una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga su un altro sulla base di prove per le quali, secondo l'accusa, l'autore del delitto sarebbe completamente diverso dal primo. È una situazione anomala, che raramente si vede e che io non ho mai visto. Ho visto comunque errori giudiziari di vario tipo".




