Libero logo

Covid, altra bomba giudiziaria su Giuseppe Conte: "Tamponi, esercizio abusivo della professione"

lunedì 29 giugno 2026
Covid, altra bomba giudiziaria su Giuseppe Conte: "Tamponi, esercizio abusivo della professione"

2' di lettura

Altra brutta notizia per Giuseppe Conte. Alle prese con quanto sta emergendo sulla sua gestione dell'emergenza Covid, l'ex premier riceve una nuova batosta. Con la sentenza n. 21622, depositata l’11 giugno 2026, la Sesta Sezione penale della Suprema Corte ha chiarito che il prelievo nasofaringeo eseguito a fini diagnostici costituisce un’attività riservata al personale sanitario qualificato, respingendo così l'idea che l'emergenza potesse giustificare un’estensione indiscriminata delle competenze professionali. Le toghe fanno una distinzione: l'autotest effettuato dal cittadino con kit espressamente destinati all’autodiagnosi, e il prelievo eseguito su altre persone nell’ambito di un’attività organizzata. Quest'ultima richiede competenze tecniche specifiche e rientra dunque nell’esercizio delle professioni sanitarie.

Da qui la contestazione dell'esercizio abusivo della professione. Secondo la Cassazione non basta invocare il contesto emergenziale per aggirare norme poste a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei pazienti. Un pronunciamento che si aggiunge alle ultime scoperte che sollevano ulteriori sospetti. La deputata della Lega e capogruppo in Commissione d’inchiesta Covid Simona Loizzo afferma: "Mi associo alle richieste dei colleghi in Commissione Covid: è opportuno che Giuseppe Conte venga in audizione per spiegare in che modo è stato gestito davvero l’acquisto delle mascherine per affrontare l’emergenza sanitaria". 

Giuseppe Conte, adesso grida al complotto per evitare di rispondere

Sono i giorni del Conte Giuseppi, quello furioso e quello fuggitivo. «Il caldo dà alla testa» sbotta ...

E ancora: "Conte deve chiarire una per una tutte le criticità che pian piano stiamo facendo emergere in Commissione, da cui sinceramente prende sempre più forma un quadro abbastanza inquietante. Parliamo di un momento buio per il nostro Paese, molte persone hanno perso la vita, milioni di italiani sono stati rinchiusi in casa per settimane, tante attività hanno chiuso e non hanno più riaperto. I cittadini hanno tutto il diritto di sapere cosa è davvero successo, quali sono stati i canali di approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza, se le decisioni prese sono state adottate in maniera adeguata e quali procedure sono state seguite nell’acquisito delle mascherine. Se davvero Conte non ha nulla da nascondere, così come non esita a dichiararlo pubblicamente alla stampa, venga a dircelo in Commissione. Noi ancora aspettiamo". 

"Chi è De Donno?": le intercettazioni sul Covid

Affaristi pronti a banchettare sui malati e i morti della pandemia, intercettazioni sui fondi del Pnrr e tanto altro &eg...