È stata accolta la richiesta di annullamento della sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano, presentata da Ilaria Salis. La Corte d'appello del Tribunale di Milano, sezione Lavoro, ha emesso così il dispositivo con cui è stata annullata la nullità della notifica e della sentenza, rimettendo la causa al Tribunale in primo grado.
L'eurodeputata di Avs era stata condannata in contumacia a pagare un risarcimento di 300mila euro a due suoi ex assistenti Valentina Dadda e Francois Gelmetti, per licenziamento senza giusta causa. La sua difesa ha sostenuto in aula la nullità della sentenza per una mancata notifica degli atti giudiziari che avrebbe precluso a Salis la possibilità di difendersi.
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Ilaria Salis non si smentisce mai. Ed ecco che nella mattinata di domenica si è presentata davanti al centro soci...La discussione si è incentrata sul mancato recapito del ricorso con cui era stato avviato il contenzioso e quindi la mancata conoscenza della causa di lavoro da parte di Salis. I suoi legali hanno sostenuto che la notifica di un atto giuridico deve "raggiungere lo scopo". Ovvero "deve raggiungere il destinatario in modo che possa conoscere il procedimento", in modo da potervi partecipare e 'difendersi' esponendo le sue ragioni. Cosa che per la politica non è avvenuta e solo a 'giochi fatti' 'ha scoperto di essere stata condannata.
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"La sfilata di Ilaria Salis sotto i simboli del regime titino non è solo una provocazione intollerabile, ma ..."Accolgo con soddisfazione la decisione della Corte d'Appello di Milano, che ha riconosciuto la nullità (...) della sentenza di primo grado - ha commentato l'europarlamentare -. Come ho sostenuto fin dall'inizio, non ero stata posta nelle condizioni di venire a conoscenza del procedimento e di esercitare il mio diritto alla difesa". Il giudizio "di primo grado si è svolto in mia totale e incolpevole assenza. Una situazione surreale".




