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Calderoli: "Il voto anticipato

farebbe sfumare le riforme"

23 Novembre 2009

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Calderoli: "Il voto anticipato

«Credo che sarebbe assurdo pensare a elezioni anticipate in questo momento dopo che abbiamo stabilizzato i conti pubblici, ci accingiamo ad emanare i decreti per il federalismo e stiamo affrontando le riforme costituzionali». Lo ha detto Roberto Calderoli intervistato da 'Mattino5' da Maurizio Belpietro. «Sarebbe veramente pazzesco - ha aggiunto il ministro per la Semplificazione - rinunciare a tutto questo anche perché questa legislatura deve essere costituente oppure non si farà mai più nulla». Quanto al possibile dialogo con il Pd sulla giustizia, l'esponente leghista ha sostenuto che esso viene impedito dalle prossime elezioni regionali che hanno un grosso peso politico: «La vera faccia del Pd riformatore non si vedrà prima delle regionali».

 

Regionali, accordo vicino - L'accordo nel centrodestra per le candidature alle prossime Regionali «deve essere ancora definito nell'incontro conclusivo, ma io credo che potrebbe essere già questa settimana o la settimana prossima». Lo dice il ministro per la Semplificazione e coordinatore delle segreterie della Lega Roberto Calderoli, ospite di Maurizio Belpietro a 'La telefonata’ su Canale 5. L'esponente del Carroccio conferma la volontà che sia un esponente del suo partito a correre per la presidenza di Veneto e Piemonte, «una richiesta equilibrata rispetto ai voti che abbiamo preso alle elezioni europee. Abbiamo i candidati per poter vincere e credo il risultato sia quello che conta veramente» Quanto alla Lombardia, «fino adesso mi sembra che l'orientamento sia nella riconferma di Formigoni, c'è stato un sostanziale via libera anche da parte di Bossi, poi è chiaro che c'è da raggiungere un accordo complessivo in cui rientra anche la Lombardia».

 

Questione immigrati – Il ministro parla anche della questione immigrati, anche alla luce delle dichiarazioni effettuate sabato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha definito “stronzo” chi discrimina gli stranieri. Calderoli torna sul problema ‘voto agli immigrati’ e ribadisce che “neppure gli interessati chiedono il diritto al voto e la cittadinanza, sono più interessati alla loro vera integrazione, che vuol dire lavoro, la scuola per i loro figli, ma non c'è oggi possibilità di dare lavoro a troppa gente, visto che abbiamo una crisi che mette in discussione anche il lavoro per la nostra, quindi ragioniamo con estrema prudenza e saggezza”. Quanto all’atteggiamento di Fini, Calderoli lo definisce “incomprensibile. L'immigrazione - ha sottolineato il ministro della Semplificazione - costituisce un importante problema. Con la legge Bossi-Fini abbiamo introdotto il principio con il quale gli immigrati vengono a lavorare in rapporto alle quote che noi stabiliamo e non a fare i delinquenti. Le norme approvate sembrano funzionare perché oggi è possibile espellere chi entra clandestinamente nel nostro territorio». Secondo l'esponente della Lega Nord, «neppure gli immigrati chiedono la cittadinanza perché sono più interessati al lavoro o alla scuola per i loro figli. Lo stesso Altero Matteoli ha detto che le iniziative di Fini sull'immigrazione sono solo sue e non di An”.

 

Caso Tremonti - Nella polemica innescata dalle dichiarazioni di ieri del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, “sto dalla parte della linea del governo che abbiamo seguito fino ad oggi”, ha risposto Calderoli alla domanda postagli da Belpietro. . “Noi per 20 anni siamo stati la pecora nera in Europa dal punto di vista economico e grazie all'allegra politica della prima Repubblica che ci ha dato il più altro debito pubblico europeo e il terzo al mondo”, prosegue, e “per la prima volta con la linea di questo Governo e del ministro Tremonti siamo usciti dai tredici peggiori e siamo a metà classifica e addirittura Tremonti si è classificato al quinto posto dei ministri economici. Quindi credo che questa politica abbia pagato, una linea politica anche del rigore ma è quella che più ha premiato in un momento di crisi”. Calderoli afferma poi che sarebbe «assurdo e pazzesco pensare alle urne in questo momento”, perché le riforme “o le si fa in questa legislatura, che deve essere costituente, o non si farà mai nulla”.

 

Province ed enti inutili – Ultima questione: gli enti inutili. “Andiamo ad eliminare tutti quegli enti intermedi che si sono frapposti tra i Comuni e le Regioni”, ha sottolineato Calderoli, “e stiamo parlando di decine di migliaia di enti che non dovrebbero esistere. Se andiamo cancellare qualche decina di migliaia di enti intermedi e lasciamo le 110 Province, è assolutamente necessario che esista un punto di collegamento tra il Comune e la Regione. Non importa che ci siano 110 Province, l'importante che abbiano cose da fare e le avranno sopprimendo decine di migliaia di enti inutili”.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    25 Novembre 2009 - 16:04

    Forse non è neppure peccato pensare che esistano manovre sotterranee miranti a far cadere questo governo pur di non far passare il federalismo. Mi auguro di sbagliare, ma.. tra l'altro a Roma il Nord è poco rappresentato, anche se i pochi sono eccellenti, tuttavia conta il numero quindi la riforma è sempre più in salita.

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  • antari

    23 Novembre 2009 - 17:05

    pur di non far sfumare le riforme, lui firmerebbe qualsiasi emendamento pro premier. Politica = Mercato

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  • kanlaya

    23 Novembre 2009 - 11:11

    Ma quale voto anticipato vogliamo scherzare?L'Italiano ha già votato ora servono le riforme,non diamo spazio o retta ai vari colombo o magistrati rossi,facciamo quello che gli Italiani vogliono e si è promesso,riforme riforme e riforme anche quelle impopolari che così non saranno,con o senza opposizione,andiamo avanti senza se e ma questo ci aspettiamo!!

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