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Val di Susa, manifesti inneggianti al gesto di Preiti

A Bussolone i volantini: "Solidarietà" all'uomo che ha sparato ai carabinieri

Andrea Tempestini
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Dopo lo striscione dell'orrore apparso nel giorno della festa del lavoro - la foto di Luigi Preiti e la didascalia "il primo maggio è per voi" -, una simile iniziativa è stata segnalata in Val di Susa, terra dei No-Tav. Nelle strade di Bussoleno, infatti, erano stati affissi dei manifesti-volantini innegganti al gesto di Preiti, l'uomo che domenica mattina ha sparato davanti a Palazzo Chigi, ferendo due carabinieri. I manifesti apparsi in Val di Susa erano intitolati "Gli spari sopra" (come il titolo della celebre canzone di Vasco Rossi). Sui volantini si esprimeva "soldarietà" a Preiti. Il testo delirante - "Luigi Preiti - recitavano i volantini - ha semplicemente FATTO quello che tutti DICONO in ogni buon bar d'Italia. Ha soltanto accorciato la distanza tra il dire e il fare. Il suo gesto non è affatto sorprendente. Quel che è davvero sorprendente è che sia ancora un gesto isolato". Chi ha scritto l'improponibile volantino definisce Preiti "un uomo rovinato dalla crisi", "un essere umano" che "ha lucidamente individuato i responsabili della sua miseria e ha preferito rivolgere l'arma contro i suoi oppressori, una volta tanto non contro se stesso". I volantini sono stati immediatamente rimossi dai carabinieri.

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