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Gallipoli, stop a feste in spiaggia e happy hour. Arriva il monito del prefetto: "Ci sono troppi stupri"

Gallipoli

Linea dura del vertice: le feste saranno ridotte e dovranno avere un numero massimo di partecipanti

Eleonora Tesconi
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Dalla prefettura di Lecce arriva la linea dura. Da adesso a fine stagione, banditi gli happy hour dalle spiagge di Gallipoli. Niente discoteche sui lidi balneari e, soprattutto, basta superalcolici. Le feste saranno ridotte, non si potranno più svolgere in contemporanea, dovranno essere autorizzate e avere un numero massimo di partecipanti. E' quanto è stato deciso durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina, venerdì 23 agosto, nella prefettura di Lecce. Il motivo? Gli stupri, troppo spesso portati a termine da giovani inebriati dall'alcol. Le "nuove norme" sono state proposte dall'associazione di categoria Assobalneari, che così ha risposto al prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, che, a inizio riunione, ha denunciato: nei lidi salentini "girano bottiglie di superalcolici da dieci litri, con violazioni, tra l'altro, della normativa fiscale. Situazioni che poi finiscono col generare episodi di violenze sessuali, presunte o meno che siano, ai danni di ragazze che vengono travolte da tutto questo''. La linea dura - ''O si capisce che la tutela dei giovani, dell'incolumità pubblica e l'affermazione della legalità non sono valori negoziabili e che non limitano la libertà economica ma la esaltano, o si dovrà passare ad azioni forti, come già accaduto a Porto Cesareo dove, a causa dell'illegalità diffusa, la stagione è stata a rischio fino all'ultimo''. Così il prefetto ha aperto il vertice convocato per analizzare il problema "feste", da quando i lidi salentini, soprattutto quelli di Gallipoli, si sono trasformati in vere e proprie discoteche, assaltate da migliaia di giovani che si sballano e consumano superalcolici. Durante la riunione sono state prese in esame anche le due denunce di stupro che sarebbero avvenute in zona e sulle quali stanno facendo luce gli investigatori coordinati dalla procura.

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