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Lodo Mondadori, Cassazione conferma risarcimento a Cir: 541,2 milioni

Silvio Berlusconi

La Cassazione respinge il ricorso Fininvest: per il Cav solo uno "sconticino" pari a 23 milioni di euro. L'assedio dei giudici continua

Andrea Tempestini
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Colpi da tutte le parti. Senza tregua. Ecco l'ultimo: vince Carlo De Benedetti. Un successo (quasi) totale. Dopo averlo privato della libertà personale, i giudici mirano a distruggere il patrimonio di Silvio Berlusconi. La Fininvest dovrà risarcire Cir. La Cassazione deposita la sentenza e conferma la condanna inflitta a Fininvest dai giudici milanesi. Una stangata. Pazzesca. La Suprema Corte condivide quasi in toto le conclusione dei giudici, accogliendo solo uno dei motivi di ricorso presentati dalla società del Cav: uno "sconticino", una lieve riduzione del risarcimento, quantificata in 23 milioni di euro (46,5 miliardi delle vecchie lire). Il conto è presto fatto: la somma dovrà essere detratta dalla somma di 564,2 milioni di euro deciso dalla Corte d'Appello di Milano: il totale fa 541,2 milioni. In primo grado la cifra era ancor più esosa: la toga Raimondo Mesiano aveva stabilito un risarcimento pari a 749,9 milioni. La ricostruzione - I giudici spiegano che in secondo grado, se il relatore non fosse stato corrottotto, la Mondadori sarebbe andata all'Ingegnere. In primo grado, come detto, Mesiano aveva stabilito il maxi-risarcimento sostenendo che la Cir aveva subito un danno patrimoniale da perdita di chance paria 750 milioni di euro. Nel motivo di ricorso di Fininvest che la Cassazione ha accolto si denunciava la falsa applicazione del criterio equitativo sul "danno patrimoniale ulteriore". Nel dettaglio, la Suprema Corte ha accolto il terdicesimo motivo di ricorso presentato da Fininvest, e ha cassato senza rinvio il capo della sentenza d'Appello contenente la liquidazione d'anno in via equitativa come stimata nella misura del 15% del danno patrimoniale liquidato. Il resto della sentenza impugnata è stato confermato. Il Pdl apre il fuoco - Dopo la sentenza, piovono i duri commenti degli esponenti del Pdl. Apre le danze Sandro Bondi: "La sentenza della Cassazione conferma che nessuno in Italia può sentirsi più al sicuro: nessuno può sentirsi sicuro della propria libertà personale, sicuro dei propri beni, sicuro dei propri diritti". Quindi il deputato Luca D'Alessandro: "Dopo la privazione della libertà, dopo il via alla conseguente operazione per cacciarlo dal Parlamento ed estrometterlo dalla politica per via giudiziaria, dopo il saccheggio delle sue finanze a vantaggio dell'editore di riferimento delle procure, deciso oggi dall'ineffabile Cassazione, cos'altro devono fare giudici politicizzati, interi partiti politici, pezzi delle istituzioni senza uno straccio di voto e interi settori della stampa radical-chic e forcaiola, per convincere Silvio Berlusconi che lo stanno scuoiando vivo e che non hanno intenzione di fermarsi fino a quando lo scempio non sarà concluso?"

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