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Brescia, dai phone center

soldi per estremisti islamici
di Albina Perrisabato 13 giugno 2009
Brescia, dai phone center

1' di lettura

Facevano isoldi rubando alle multinazionali delle telecomunicazioni. L’organizzazionesmantellata dalla Digos della questura di Brescia utilizzava e rivendeva codicitelefonici sottratti a multinazionali per effettuare chiamate gratuite, e secondogli inquirenti finanziava anche gruppi fondamentalisti islamici del Sudestasiatico. Cinque pachistani arrestati e un’ordinanza di custodia cautelare perun cittadino filippino. Le indagini hanno accertato che il quarantennepakistano M. Z., gestore di un phone center a Brescia, era il principaleacquirente per l'Italia e la Spagna di questi codici che, a sua volta, in parte rivendevaad altri gestori di phone-center, in parte utilizzava in proprio nell'ambitodella sua attivita' di gestore di phone-center. Nel corsodell'indagine della Digos bresciana, tra le altre cose, e' stata acquisita unaquerela presentata da un dirigente della societa' di telecomunicazioni AT&T(American Telephone & Telegraph) nella quale il danno subito dallacompagnia a causa dalle condotte fraudolente accertate, dal 2003 a oggi, e' statoquantificato in oltre 56 milioni di dollari.