Un'insidia nascosta nel codice della strada e che riguarda gli pneumatici delle nostre auto. Già, perché c'è chi rischia una multa fino a 1,731 euro, così come spiega brocardi.it, se ne non li cambierà entro il 15 maggio.
La metà di aprile segna la fine dell’obbligo stagionale legato agli pneumatici invernali, ma non comporta un cambio immediato. La normativa, infatti, concede agli automobilisti un periodo di transizione fino al 15 maggio 2026, pensato per distribuire nel tempo gli interventi e alleggerire il lavoro delle officine.
Durante questo intervallo è possibile continuare a circolare senza sostituire le gomme, ma solo a determinate condizioni tecniche. Il punto chiave riguarda l’indice di velocità: se quello degli pneumatici montati è pari o superiore a quanto indicato sulla carta di circolazione, non è necessario intervenire. Diversamente, la sostituzione diventa obbligatoria entro la scadenza fissata.
Dal giorno successivo, il 16 maggio, scattano i controlli più stringenti. Chi viene fermato con gomme non conformi rischia una sanzione amministrativa significativa, che può variare da 430 a 1.731 euro, come previsto dall’articolo 78 del Codice della strada. Oltre alla multa, sono previste conseguenze più pesanti: il ritiro immediato della carta di circolazione e la revisione straordinaria del veicolo, che non potrà tornare su strada fino al via libera.
L’importo della sanzione può aumentare in base al tipo di strada: nei centri urbani tende a essere più contenuto, mentre su arterie extraurbane e autostrade può avvicinarsi al massimo previsto. Esiste poi un’ulteriore fattispecie, meno conosciuta, legata al mancato rispetto di ordinanze locali sugli pneumatici. In questo caso le multe sono più contenute, tra 87 e 344 euro, senza ritiro del libretto, ma con l’obbligo di adeguarsi. Non sono previste decurtazioni di punti, ma le autorità possono comunque disporre il fermo del mezzo finché la situazione non viene regolarizzata.




