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Il delitto di Yara Gambirasio

Massimo Bossetti, la Cassazione conferma l'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio

12 Ottobre 2018

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Massimo Bossetti

Per Massimo Bossetti non c'è più speranza. La Corte di Cassazione ha infatti confermato l'ergastolo per il carpentiere di Mapello condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio la tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra, nel Bergamasco, il 26 novembre 2010 e ritrovata morta in un campo a poca distanza dal suo paese 3 mesi dopo. 

La prima sezione penale della Cassazione, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, ha dichiarato inammissibile il ricorso 
dell'imputato, che è detenuto nel carcere di Bergamo. La Suprema Corte ha confermato invece l'assoluzione di Bossetti per il reato di calunnia ai danni di un suo collega.

Leggi anche: Un'altra bomba su Bossetti a poche ore dalla sentenza: la nuova (pesante) accusa

"Era meglio che lui stesse zitto fin dall'inizio e che nessuno parlasse di questo caso. Siamo passati dalle 16 ore della camera di consiglio di Brescia alle tre della Cassazione, questa è la giustizia italiana", commenta il legale di Bossetti, Claudio Salvagni. "Leggeremo le motivazioni, le decisioni si rispettano e si impugnano nelle sedi opportune. In questo momento dobbiamo solo piegarci a questa sentenza, ma continuiamo a credere che Massimo sia innocente". Quindi aggiunge che "il processo mediatico nuoce: ci voleva molto coraggio a prendere una decisione contro la sentenza d'appello".

"Questa è la 39esima volta che un giudice dice che Bossetti è colpevole; giustizia è stata fatta ma non c’è soddisfazione", dice Andrea Pezzotta, legale dei genitori di Yara, al microfono della trasmissione Quarto grado.

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Commenti all'articolo

  • Sergio vilas

    13 Ottobre 2018 - 15:03

    TRE processi TRE condanne. Ora stop. Galera!!!!

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  • greppio

    13 Ottobre 2018 - 11:11

    La povera Yara è morta, ma giustizia non è stata fatta. Una briciola di dna, diluita ma, incredibilmente sopravvissuta agli elementi, ha dato un verdetto assolutamente non definitivo. Ma, incredibile, la prova non è ripetibile, il materiale è troppo poco. Per il resto, zero prove testimoniali o materiali che comportino che i 2 si siano mai neanche incrociati per strada. Giustizia......

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    • sergioperry

      13 Ottobre 2018 - 12:12

      39 magistrati si sono succeduti nei tre giudizi del caso, tutti con giudizio unanime, colpevole, Poi se vogliamo credere che Elvis Presley è vivo ben venga.

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  • Aldodueinvolo

    13 Ottobre 2018 - 09:09

    Spesi troppi soldi per ricominciare dall'inizio. Trovato il pesciolino risolto problema. Scusata, ma io della giustizia italiana ho la medesima garanzia di un gatto nelle mutande.

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