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Desirée Mariottini, i dettagli agghiaccianti: "Stuprata anche da morta", lo scempio terrificante delle bestie

Caterina Spinelli
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Il caso sull'omicidio di Desirée Mariottini si riempie di dettagli sempre più agghiaccianti: l'ultima ipotesi - spiega Il Giornale - è che la 16enne di Cisterna di Latina sia stata violentata anche dopo la morte. Indagati quattro clandestini irregolari, tra questi l'ultimo a dover essere interrogato è Yusif Salia, il ghanese arrestato a Foggia. L'interrogatorio, che si sarebbe dovuto tenere ieri 29 ottobre, è però stato rinviato. Questi immigrati, tutti con precedenti per spaccio, e uno anche per lesioni gravi, avrebbero drogato l'adolescente per poi abusarne uno alla volta e lasciarla agonizzante per ben dodici ore, fino a quando il suo cuore non si è arrestato.   Leggi anche:Desirée, l'ultimo scempio sulla sua morte A raccontare altri particolari inquietanti su quella tragica notte, fra il 18 e il 19 ottobre, è un'italiana, Giovanna N. La 32enne abita nell'appartamento di un'altra testimone chiave, Noemi C.: "Koffy (il tunisino scomparso e che gli inquirenti vorrebbero interrogare) mi ha raccontato che, nella giornata in cui è morta, Desirée avrebbe avuto rapporti sessuali prima con Yusif, poi con Sisko e in ultimo con Ibrahim. Non escludo che questi possano aver avuto rapporti sessuali con la minorenne anche post mortem - prosegue -. In quello stabile spacciano eroina e cocaina tre africani: Ibrahim, Sisko e Youssef (Brian Minteh, Chima Alinno, Yusif Salia, tutti in carcere). Personaggi molto cattivi e pericolosi poiché il loro stato di tossicodipendenza può influire sull'atteggiamento che hanno sulle persone. Ibrahim più volte mi ha chiesto di avere rapporti sessuali con lui dietro cessione di stupefacenti. Ma io non ho mai accettato. Ho visto Desirée avere atteggiamenti che mi inducevano a pensare che potesse aver già avuto rapporti sessuali con questo in cambio di qualche tiro di crack o qualche pezzo di eroina".  Leggi anche: La mamma di Pamela: "Ragazze fragili" Il racconto della donna inchioderebbe anche Muriel K., la 34enne congolese: "Inveiva contro Desirée: Sta z., sta t. de' merda, è andata a fa' i p. per un tiro. Subito dopo Youssef, piangendo, ci dice che Desirée era morta". La 16enne era ancora viva alle 18, lo ha raccontato un altro straniere, il bulgaro Nasko. Dopo poco tutto è degenerato, ma i soccorsi non sono arrivati prima delle 4.20 del mattino, allertati da una cabina telefonica. Il tempo di sparire tutti.  

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