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Papa Ratzinger, il vero e profondo mistero di Benedetto XVI. "Il Papa è uno ed è Francesco". Eppure...

Cristina Agostini
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A Papa Ratzinger non "sfugge nulla di quanto accade nella Chiesa. Ha occasione di parlare con Francesco, con il quale si scambiano consigli. E di tanto in tanto papa Bergoglio lo va a trovare", rivela Massimo Franco su 7, il settimanale del Corriere della Sera. I due papi hanno un "rapporto basato sul rispetto e sulla lealtà reciproci; e un patto tacito secondo il quale Jorge Mario Bergoglio sarebbe stato «il Papa dell'azione», Ratzinger «il Papa della preghiera», come ripete spesso Benedetto. E «per fortuna», dichiarò allora monsignor Gaenswein, i rapporti tra i due sono ottimi". Leggi anche: Papa Ratzinger, ecco com'è adesso. La foto di Benedetto XVI pubblicata sulla copertina di 7: pazzesco  Franco ricorda di "quando ad aprile sono usciti gli Appunti" del Papa emerito sulla pedofilia, appena due mesi dopo la riunione degli episcopati mondiali sullo stesso tema", e del "nervosismo inaspettato" che hanno generato. "Quella vicenda, con l'appendice delle polemiche velenose, ha fatto riemergere tutta la fragilità di una coabitazione non codificata da nessuna legge vaticana tra Papa e ex Papa", scrive il giornalista. E oggi "si conferma la difficoltà a gestire una qualunque esternazione del predecessore, pur sollecitato a farlo da Francesco, con una Chiesa in tensione. Anche perché troppi tra gli scontenti del pontificato di Francesco guardano a Benedetto come a una sorta di leader spirituale e morale alternativo; e come a una certezza in termini dottrinali. Il Papa emerito ha sempre respinto questi tentativi. E ha riaffermato i rapporti leali e affettuosi con Francesco", eppure "i timori che questo equilibrio quasi miracoloso tra Bergoglio e Ratzinger possa spezzarsi non sono mai scomparsi". "Da «nonno saggio in casa»", infatti, "si è trasformato in sponda e argine rassicurante per quanti nella Chiesa di Francesco non si trovano a proprio agio. Ma anche per riaffermare alcuni principi teologici e arginare, sul fronte opposto, le pressioni su Francesco di quanti vorrebbero assecondare un dialogo radicale e rischioso con la modernità". "Quando si scriverà la storia di questi anni segreti nel monastero Mater Ecclesiae, non si potranno trascurare le visite riservatissime di cardinali e vescovi che hanno bussato a quella porta cercando rassicurazioni, ed esprimendo le loro critiche e le loro perplessità verso il pontificato attuale". Ma Ratzinger è irremovibile: "Il Papa è uno, è Francesco". E' ossessionato dall'unità della Chiesa. "I fantasmi di uno scisma sono presenti sia a lui, sia al successore, sia a molti cardinali", sottolinea Franco. "L'unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifughe, minacce di scismi", ripete Benedetto XVI. "La sua tesi, confidata a chi lo ha incontrato, è che «alla fine ha sempre prevalso la consapevolezza che la Chiesa è e deve restare unita. La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne»". 

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