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Vittorio Feltri sul carabiniere ucciso a Roma: "Fosse morto un ladro...", la rabbia per il vergognoso silenzio

Davide Locano
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C'è chi, davanti all'assassinio del carabiniere di Roma, Mario Regia Cerciello, ammazzato a coltellate a 35 anni, punta il dito altrove. Roberto Saviano, per esempio, che chiede di diffidare dai "delinquenti politici" che farebbero propaganda sulla vicenda, quando in verità il primo a farla è lui, mister Gomorra in persona (tanto che Rita Dalla Chiesa si è rivolta agli agenti della sua scorta chiedendo loro di lasciarlo solo). Ci sono poi gli idioti che su quella pattumiera che spesso sono i social, i quali esultano per la morte di un nostro militare. E poi ci sono i tantissimi che di fronte a un brutale omicidio tacciono. Già, parecchie voci non si sono fatte sentire. E purtroppo non è un caso. E su questo silenzio colpevole, su Twitter, interviene Vittorio Feltri. Poche parole, ma durissime. "Assassinato un carabiniere a Roma. Tutti zitti - premette il direttore e fondatore di Libero -. Fosse stato un carabiniere a uccidere un ladro direbbero che è stato un delitto razzista o almeno fascista". Punto e stop. E chi ha orecchie per intendere, intenda. Leggi anche: Carabiniere ucciso a Roma, la testimonianza straziante Assassinato un carabiniere a Roma. Tutti zitti. Fosse stato un carabiniere a uccidere un ladro direbbero che è stato un delitto razzista o almeno fascista.— Vittorio Feltri (@vfeltri) July 26, 2019

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