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vergogna italiana

Vittorio Feltri sugli agenti uccisi a Trieste: "Mandano i poliziotti al macello poi li piangono"

6 Ottobre 2019

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Vittorio Feltri sui poliziotti uccisi a Trieste: "Mandano i poliziotti al macello poi li piangono"

Siamo alle solite. Un delinquente, forse malato di mente, aggredisce due poliziotti, li disarma in questura e li fredda. Ci si domanda come sia possibile che giovanotti in divisa, robusti e prestanti, siano stati sorpresi e soppressi da un ragazzotto che aveva appena rubato un ciclomotore o uno scooter. La risposta è semplice ed esaustiva. Il nostro Paese è intriso di cultura di sinistra più propensa a tutelare i criminali che non coloro che li combattono. Cosicché gli agenti sono vincolati a rispettare protocolli assurdi che li pongono in condizioni di inferiorità di fronte a qualunque farabutto. Un esempio, essi non sono autorizzati a usare le manette se non in casi estremi. Praticamente mai, a meno che non si tratti di portare in galera un cittadino in attesa di giudizio. Basta questo a fotografare l' assurdità dei regolamenti che, se violati, comportano provvedimenti contro i difensori dello Stato. C' è molto di più che facilita le storture. Le fondine in dotazione al personale spesso sono difettose, antiquate. Così le armi. I poliziotti sono mal pagati e peggio addestrati. Sono visti persino dai loro superiori quasi quale carne da macello o comunque manovali della legge. Sorvoliamo sui mezzi a disposizione del corpo.

Tuttavia, ciò che complica il lavoro delle nostre guardie è la mentalità di chi li guida frenandone l' attività anticrimine. Poi però, allorché succedono misfatti tipo quello di Trieste, si scatenano il piagnisteo istituzionale, le dichiarazioni commosse, la retorica di circostanza, la voglia di funerali. Tutto questo è rivoltante. Da cinquanta anni e forse più i progressisti gridano ai quattro venti che gli uomini addetti alla difesa dei cittadini siano fascisti e servi del potere quando invece sono costretti a condurre una vita grama. Per di più essi vengono ammazzati e liquidati con una manciata di lenticchie e, nonostante ciò, la gente li guarda dall' alto in basso quasi fossero esseri inferiori. Una remunerazione adeguata e dignitosa potrebbe restituire prestigio a coloro che pattugliano le strade, eppure non basterebbe: la politica cessi di alimentare pregiudizi che coprono di disprezzo chi rischia la pelle per salvare la nostra.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • JmsCob

    07 Ottobre 2019 - 13:01

    Grande Feltri, come sempre... ovviamente!

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  • dagoleo

    07 Ottobre 2019 - 10:10

    basterebbe uno sciopero di 1 solo giorno di polizia e carabinieri per far comprendere a tutti i politici di questo insulso paese di cosa può succedere se per 1 giorno polizia e cc non escono dalle caserme e non fanno sicurezza. la guerra civile.

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  • aldoinvolo

    07 Ottobre 2019 - 09:09

    Inutile lamentarsi, la colpa di tutto questo e soltanto del popolo, accetta tutto, al massimo protesta usando la tastiera. Mi fermo forse e meglio.

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