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Sardine, la festa blasfema dei loro amici in Università: Madonna e preservativi, il "party antifascista"

Giulio Bucchi
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Una festa blasfema in odor di sardine. Scandalo a Bologna per il party in due aule dell'Università in via Filippo Re dal titolo decisamente oltraggioso, "Immacolata con(trac)cezione", con tanto di volantino con Madonna e preservativi. Il gioco di parole è evidente, così come il riferimento piuttosto malizioso a "Cuore immacolato della Vergine Maria" spesso citato da Matteo Salvini nei suoi comizi. Leggi anche: "La cosa è reciproca". Salvini, pazienza finita: come risponde a Mister Sardina D'altronde, l'anti-salvinismo sembra ricorrente nel capoluogo dell'Emilia Romagna, visto che su Facebook le associazioni organizzatrici dell'evento, poi fatto saltare a causa delle proteste di ambienti politici e universitari, nei giorni scorsi hanno appoggiato e condiviso Mattia Santori e le altre sardine in piazza a Bologna e poi a Modena. La festa antirazzista e antifascista, scrive il Giornale, era stata organizzata dalle associazioni MALA educación, Link Bologna, Rethink e Uni LGBTQ per trasformare le aule universitarie in una "discoteca al ritmo di electro-pop irriverente". Veementi le proteste di Azione giovani, del leghista Simone Pillon e del deputato bolognese di FdI Galeazzo Bignami (che ha parlato di sfregio a un simbolo della cristianità".

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