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Blocco stipendi di polizia e forze armate: Berlusconi convoca i rappresentanti

di Ignazio Stagnodomenica 14 settembre 2014
Blocco stipendi di polizia e forze armate: Berlusconi convoca i rappresentanti

2' di lettura

Una mossa a sorpresa. Silvio Berlusconi ha convocato per il prossimo 17 settembre a palazzo Grazioli a Roma i rappresentanti di forze dell’ordine e delle forze armate. In attesa che il presidente del Consiglio Matteo Renzi trovi una soluzione per eliminare i tetti stipendiali di agenti e militari e fissi l’incontro che aveva promesso la scorsa settimana, il leader di Forza Italia fa una mossa a sorpresa. E lo fa, come viene sottolineato nella lettera tramessa ieri ai sindacati, "per intervenire nei confronti del governo con una presa di posizione decisa". La mossa del Cav - La procedura ricorda sembra quella utilizzata quando a guidare l’esecutivo era proprio Berlusconi. Mentre i tecnici del ministero della Difesa e dell’Interno si affannano per trovare le coperture finanziarie necessarie a sbloccare gli stipendi entro la fine del 2014 e così consentire di ottenere l’adeguamento per il 2015. In realtà i soldi per l’anno in corso sono già stati accantonati e una parte sono a disposizione anche per il successivo. Rimangono però alcune "voci" scoperte e il rischio forte è che non si riesca a far quadrare i conti entro il 23 settembre, quando cominceranno le mobilitazioni. Scongiurare lo sciopero - Per quella data alcuni sindacati di polizia - primo fra tutti il Sap - hanno indetto "l’astensione dal lavoro per tre ore". Il giorno successivo scenderanno invece in piazza accanto ad alcuni "gruppi" che attraverso i social net-work hanno deciso di schierarsi dietro lo slogan "sblocchiamo i nostri stipendi". Una mobilitazione senza precedenti. Adesso solo l'intervento di Silvio può evitare l'ennesima figuraccia per il governo Renzi.