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Coronavirus, la "pista del fieno e dei bovini". Cos'ha scatenato il contagio nei 4 focolai in pianura padana

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La "pista del fieno". Questo è il collegamento tra le quattro aree della pianura padana più colpite dal coronavirus: Codogno (Lodi), Nembro (Bergamo), Orzinuovi  (Brescia) e Piacenza, quattro "capitali" delle coltivazioni e dell'allevamento al Nord. I ricercatori, spiega il Fatto quotidiano, stanno studiando proprio i collegamenti commerciali per la compravendita di fieno e bovini "per capire se il comparto zootecnico abbia fatto da vettore per il virus, e se nelle aree di Brescia e di Bergamo oggi siamo di fronte a due focolai autoctoni provocati da ingressi del virus avvenuti non attraverso la porta del Lodigiano".

"Di certo è un' ipotesi - conferma il professor Massimo Galli, direttore di malattie infettive al Sacco di Milano -. È sotto gli occhi di tutto che queste zone più colpite abbiano un'importante caratterizzazione produttiva nel settore zootecnico. Stiamo analizzando campioni di virus meno datati rispetto a quelli di Codogno, per capire se vi siano o meno collegamenti con il focolaio della Bassa lodigiana".

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