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Lecce, cambia sesso

Organista cacciato dal duomo
di Dario Mazzocchisabato 12 settembre 2009
Lecce, cambia sesso

2' di lettura

Non può più suonare l'organo né dirigere il coro della Cattedrale di Lecce perché ha deciso di cambiare sesso, da uomo a donna: è la vicenda pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno e che sta diventando un caso non solo nel capoluogo salentino. La Curia, infatti, dopo 18 anni non intende più avvalersi della collaborazione dell'organista e direttore del coro, all'anagrafe Marco Della Gatta, ma che da oggi è conosciuto sotto il nome di Luana, dopo aver saputo della sua decisione di cambiare sesso. Sposato, con due figli, Della Gatta ha vissuto con la sua famiglia fino a marzo scorso. Nel frattempo ha cambiato percorso di vita e ha iniziato ad assumere ormoni femminili per giungere poi all'operazione vera e propria. Ha suonato in Cattedrale fino al 31 agosto, salva una parentesi ieri per un impegno preso con degli amici. Nell'occasione ha nuovamente indossato, per l'ultima volta, gli abiti maschili. Gode di un curriculum di tutto rispetto: diploma al conservatorio di Lecce in pianoforte, diploma in musica jazz a Bari, partecipazioni alla Notte della Taranta e collaborazione con l'orchestra della Provincia di Lecce. Dopo la decisione della Curia, ha deciso di passare alle vie legali, assistito dall'Onig (Osservatorio nazionale sull'identità di genere) perché parla del “primo episodio di intolleranza” che subisce dal momento in cui, venti mesi fa, ha intrapreso il percorso che lo porterà al cambiamento di sesso. La solidarietà di Luxuria - “Esprimo la mia solidarietà a Luana Ricci, organista della cattedrale di Lecce discriminata in quanto trans. Purtroppo la condizione trans per la Chiesa è addirittura peggiore di quella omosessuale: noi infatti siamo ritenute peccatrici solo per il fatto di essere quello che siamo, anche se decidessimo di restare caste”: è la dichiarazione di Vladimir Luxuria. “Inoltre la Chiesa non riconosce il cambio anagrafico previsto dalla legge 164 e sui libri parrocchiali avviene solo una annotazione e resta il nome maschile - conclude - Voglio continuare a sperare in una Chiesa pronta ad aprire le porte a tutti coloro che sentono il bisogno di una fede da professare”.