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Andrea Sempio, la ricostruzione del pm: "Dove e come la ha colpita quando era già incosciente"

giovedì 30 aprile 2026
Andrea Sempio, la ricostruzione del pm: "Dove e come la ha colpita quando era già incosciente"

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Nelle nuove accuse per omicidio volontario aggravato a carico di Andrea Sempio, la Procura di Pavia ha modificato radicalmente il capo d’accusa rispetto alle precedenti indagini, contestando ora l’omicidio in solitaria di Chiara Poggi e aggiungendo l’aggravante della crudeltà.Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla nuova ricostruzione riguarda la dinamica dell’aggressione in più fasi. Secondo i pm, dopo un’iniziale colluttazione al piano terra, Sempio avrebbe colpito ripetutamente Chiara Poggi con un corpo contundente, facendola cadere a terra. L’avrebbe poi trascinata verso la porta della cantina, dove la ragazza, ancora cosciente, avrebbe tentato di reagire mettendosi carponi.

A quel punto sarebbe stata colpita nuovamente per 3-4 volte, fino a perdere i sensi.Il punto più grave e nuovo dell’imputazione riguarda quanto avvenuto sulle scale della cantina. Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri, basata anche sulle nuove perizie medico-legali della professoressa Cristina Cattaneo e sull’analisi BPA delle macchie di sangue, Sempio avrebbe spinto il corpo di Chiara Poggi facendolo scivolare lungo le scale.

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Nonostante la vittima fosse già incosciente, l’allora 19enne l’avrebbe colpita almeno altre 4-5 volte, soprattutto alla testa. In totale, secondo i pm, Chiara avrebbe riportato almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Di queste, almeno quattro o cinque sarebbero state inferte quando la ragazza era già priva di sensi, un dettaglio che rafforza l’aggravante della crudeltà per l’efferatezza dell’azione.Questa ricostruzione si discosta nettamente da quella che portò alla condanna definitiva di Alberto Stasi: in quel caso non era stata quantificata con precisione il numero dei colpi, non era emersa una reazione difensiva di Chiara e non risultava alcuna fase di aggressione successiva alla perdita di coscienza della vittima.I pm contestano inoltre a Sempio il movente abietto: l’omicidio sarebbe stato commesso per odio, a seguito del rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara Poggi.

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