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Coronavirus "morto clinicamente", Zangrillo a Mezz'ora in più ci mette la firma: "Inutile bloccare l'Italia"

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Il coronavirus dal punto di vista clinico non esiste più”. Lo ha affermato Alberto Zangrillo a Mezz’ora in più, la trasmissione in onda su Rai3. Il direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano è entrato a gamba tesa sull’argomento: “Non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo imposto a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più, ci metto la firma”.

Ma non è finita qui, perché Zangrillo si scaglia contro i vertici della gestione sanitaria dell’emergenza: “Sono tre mesi che tutti ci sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero. Siamo passati da Borrelli a Brusaferro e tutti questi cos’è che hanno portato? A bloccare l’Italia, mentre noi lavoravamo. Adesso noi che abbiamo visto il dramma chiediamo di poter ripartire velocemente, perché vogliamo curare le persone che altrimenti non riusciamo a curare”.

Zangrillo non condivide tutta l’attenzione mediatica per il campionato di calcio o per le vacanze estive, ha una sola priorità: “Ci sono tutte le evidenze affinché, da oggi, questo paese possa tornare ad avere una vita normale”. Ma non è finita qui, perché il direttore della terapia intensiva del San Raffaele ha parlato anche di un’Italia terrorizzata inutilmente: “Qualcuno si deve assumere la responsabilità di ciò. I nostri pronto soccorso e reparti di terapia intensiva sono vuoti. Non vedo perché, avendo due scelte, dobbiamo utilizzare quella che ci fa più male”. 

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