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Coronavirus, Roma: "Mini zone rosse, ci sono troppi cluster". L'ipotesi degli esperti per restringere i contagi: strade e condomini

Foto: Lapresse

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Il numero dei contagi sale, i cluster idem e la riapertura delle scuole non fa che segnalare continui contagi, per Roma ipotesi di mini lockdown.  Zone rosse: palazzi, strade per isolare le possibili aree contagiate. Ne parla il responsabile Unità Speciale di Continuità Assistenziale Regionale (Uscar) Pierluigi Bartoletti al Il Messaggero: "Ci sono diversi cluster che stiamo seguendo, in molti casi si tratta di parenti che si sono contagiati tra loro». Sale l'allerta nelle scuole. "Già due positivi al giorno e casi destinati a moltiplicarsi".

Il timore è che con il salire del numero dei malati possano crescere anche gli ingressi nelle terapie intensive. "Al momento non c'è nessun allarme e la curva è sotto controllo, dobbiamo prepararci ai mesi invernali", avverte Bartoletti, "Oggi sono i cluster familiari a preoccupare. I contagi nelle famiglie possono esplodere e potrebbe accadere ciò che abbiamo registrato all'inizio della pandemia nelle case di cura". 

 

 

 

 

 L'ipotesi è procedere con mini lockdown. Piccole zone rosse come strade e palazzi dove isolare le famiglie o i pazienti che risulteranno contagiate: "Il piano - sottolinea il responsabile Uscar - è quello di isolare i nuclei familiari e i possibili contatti. In questo momento ci sono diversi cluster che stiamo seguendo, in molti casi si tratta di parenti che si sono contagiati tra loro. Stiamo cercando di contenerli. Per questo stiamo valutando delle mini chiusure a zona".

L'aumento dei contagi è previsto per prima settimana di ottobre, gli occhi puntati sono sulle scuole, molte non sono iniziate il 14 altre riaprono in questi giorni. E a Roma si registra già una media di due studenti positivi al giorno. 

Oggi tornano tutti in classe. In soli 10 giorni, con le scuole aperte per metà, "sono stati individuati 20 studenti positivi in circa 30 scuole del nostro territorio", spiega Enrico Di Rosa, a capo del Sisp dell'Asl Rm 1. Vale a dire una media di due al giorno, e sono stati 5 i casi correlati. 

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