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Coronavirus, ipotesi "zona rossa" per Milano, Roma, Genova e Napoli: "Situazione fuori controllo", verso limitazioni drastiche

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"L'Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se questa si sta rivelando molto critica". Queste le parole di Giuseppe Conte, durante l'informativa alla Camera sul nuovo Dpcm per contenere il contagio da coronavirus. E il fatto che la situazione sia critica ci fa ripiombare nell'incubo delle zone rosse, di fatto preludio al lockdown. Nel mirino le grandi metropoli: Milano, Genova (che ha il tasso più alto di positivi in rapporti ai tamponi), Napoli e Roma. Per le ultime due il problema maggiore sono i mezzi di trasporto, meno efficienti: gli assembramenti alle fermate e nei convogli sono all'ordine del girono

Parlando di una eventuale zona rossa nel capoluogo della Liguria, Giovanni Toti ha spiegato: "A Genova il sindaco ha individuato tre zone che saranno vietate alla circolazione. Su Genova ci sono altre due ordinanze della Regione con un'altra serie di zone dove abbiamo chiuso qualcosa con attività limitate. Cerchiamo di contenere il contagio il più possibile", così in un intervento a Radio Anch'io.

Chiarissime, e inquietanti, le parole di Walter Ricciardi, consulente di Roberto Speranza, secondo cui diverse aree metropolitane "sono già fuori controllo dal punto di vista della sorveglianza della pandemia", con numeri davvero troppo alti "per essere contenuti con il metodo tradizionale del testing e del tracciamento". 

Insieme all'istituzione delle zone rosse, potrebbero arrivare ulteriori limitazioni: si ipotizza lo stop al passaggio tra comuni ed, eventualmente, regioni. E ancor più drastico, si considera lo stop a tutti gli spostamenti non necessari, eccezion fatta solo per scuola e lavoro. A breve, insomma, potrebbero essere adottate nuove misure drastiche.

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