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Coronavirus, bollettino del 20 novembre: i morti salgono di nuovo, trend drammatico

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Il bollettino di venerdì 20 novembre rilasciato dal ministero della Salute conferma sostanzialmente il trend dei giorni scorsi, con contagi e soprattutto morti che sono ancora troppo alti per pensare di allentare le misure restrittive. Nelle ultime 24 ore sono infatti stati registrati 37.242 nuovi positivi su 238.077 tamponi (tasso di positività al 15,6%, +1,2), a fronte di 699 morti e 21.035 guariti (che però erano quasi tutti asintomatici e quindi irrilevanti sul sistema sanitario nazionale). La nota dolente è ovviamente quella dei decessi, che sono tornati a salire rispetto ai 653 di ieri: la media di questa settimana fa impressione e testimonia che, per quanto la curva epidemiologica si stia abbassando, è palese che negli ospedali la pressione è ancora molto alta (in 18 regioni è stata superata almeno una delle soglie di ricoveri ospedalieri o di terapie intensive). Anche se i numeri continuano ad essere relativamente bassi rispetto alle scorse settimane: oggi il bollettino dà conto di +36 terapie intensive (3.748 in totale) e +347 ricoveri (33.957). Per quanto riguarda le regioni, la Lombardia detiene sempre il triste primato di contagi giornalieri: sono 9.221, più del doppio della Campania (4.226) e del Piemonte (3.861): in quadrupla cifra anche Veneto (3.468), Emilia Romagna (2.533), Lazio (2.667), Toscana (2.207), Sicilia (1.634), Puglia (1.456) e Friuli Venezia Giulia (1.018). 

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