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Franco Bechis contro Domenico Arcuri: "Errore nel bando per i vaccinatori, manca il compenso"

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Domenico Arcuri è il super commissario di tutto, anche degli errori grossolani. L’ultimo è riuscito a commetterlo persino sul bando per reclutare medici e infermieri nel ruolo di vaccinatori: ne servono almeno 15mila per portare avanti la campagna di vaccinazione. “Dopo il misero anticipo arrivato in Italia - scrive Franco Bechis nell’edizione odierna de Il Tempo - ora dovrebbero arrivare oltre 400mila fiale del modello Pfizer ogni settimana, quindi si potrebbe cominciare a vaccinare qualcuno. Solo che mancano i vaccinatori, perché ancora una volta Arcuri che avrebbe dovuto occuparsene con largo anticipo ha fatto tutto all’ultimo”.

 

 

Ma questo è l’errore meno grave, perché poi nel bando mancava il dato più importante di tutti: quanto può guadagnare chi decide di parteciparvi. La sua scadenza originaria era lunedì 28 dicembre alle 18, ma per rimediare al suo stesso pasticcio Arcuri l’ha prorogata di 24 ore: “La struttura commissariale è stata bombardata da richieste di chiarimento - svela Bechis sul Tempo - sulla cosa più importante per le agenzie di lavoro: quanto possono ricavare loro dalla fornitura di quel personale? Nel bando c’era scritto che il margine di guadagno per le agenzie era del 5%. Ma tutte hanno scritto la stessa domanda alla struttura commissariale: loro o netto? Perché se comprende pure l’Iva, allora si scende al 3,9% ed è difficile proporre ribassi”.

La risposta di Arcuri è stata la seguente: “Si precisa che per mero errore materiale nell’avviso non è stato indicato correttamente il margine di agenzia al netto dell’Iva”. Ecco allora che Bechis svela la trappola, intuita anche dalle agenzie: “Il loro guadagno 5% ma poi sulla cifra bisogna pagare l’Iva al 22%, quindi si riduce al 3,9%. Siamo in queste mani qui, bisogna rassegnarci. Perché solo con una faccia di bronzo si può ribattere che ‘per mero errore materiale’ ci si era dimenticati di inserire nel testo di una gara di appalto il dato più importante di tutti”. 

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