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Davide Pecorelli trovato vivo 9 mesi dopo la scomparsa in Albania: auto bruciata e ossa umane, un mistero pazzesco

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Un miracolo. Non si può chiamare altrimenti. Si tratta della storia di Davide Pecorelli, imprenditore di San Giustino che era scomparso nove mesi fa. L'uomo infatti è stato rintracciato a bordo di una imbarcazione nei pressi di un'isoletta al largo di Livorno. Un clamoroso e inatteso lieto fine: le ultime tracce dell'uomo portavano in Albani. L'imprenditore altotiberino ed ex arbitro di calcio era andato in Albania per lavoro, come in altre occasioni. Ma era sparito.

Impegnato nella ristorazione con un hotel a Lama, dove abita, e nella gestione in franchising di parrucchieri e centri estetici a San Giustino, Città di Castello, Sansepolcro e Corciano, aveva allargato i suoi orizzonti imprenditoriali ben prima dell'inizio della pandemia. E nove mesi fa, arrivato all'aeroporto di Tirana subito dopo Capodanno, Pecorelli aveva noleggiato una Skoda Fabia che tra il 7 e l’8 gennaio un contadino aveva ritrovato carbonizzata a Puka, sulla strada Gjegjan-Reps.

Dunque si risale all'identità di chi la aveva noleggiata, "un turista straniero", Pecorelli ovviamente. Ma da quel momento di lui si perdono tutte le tracce. E non solo: stando agli investigatori, nell'auto sarebbero state trovate ossa umane e un orologio di valore.

Successivamente è stato stabilito che quando la macchina ha preso fuoco, Pecorelli stesse rientrando in albergo da un giro per affari nel nord dell’Albania, come affermato dal suo socio di quella nazionalità. Ora, l'incredibile, impronosticabile finale: Davide era ancora vivo. La sua storia, certo, è un mistero. A breve verrà sentito dalle autorità giudiziarie per comprendere cosa gli possa essere accaduto. 

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