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Laura Ziliani, omicidio in famiglia? Arrestate le due figlie e il fidanzato della maggiore

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Arrestati per l'omicidio di Laura Ziliani le due figlie e il fidanzato della maggiore. Silvia e Paola, rispettivamente di 26 e 19 anni, sono accusati assieme a Mirto Milani di omicidio volontario e occultamento di cadavere. L'ex vigilessa era scomparsa da da Temù, Brescia, l'8 maggio. Di lei si erano perse le tracce fino all'8 agosto quando il suo cadavere è stato trovato tra la vegetazione in Alta Vallecamonica.

Troppe le anomalie riscontrate dai militari della Compagnia di Breno nel racconto fornito dai tre arrestati, inducendo così i carabinieri e la Procura a ritenere poco credibile la versione dell'infortunio o del malore in montagna. A non tornare infatti l’allarme dato troppo in fretta dalle due figlie così come il rinvenimento del telefono cellulare, da cui la donna non era solita separarsi. Quest'ultimo è stato trovato sotto una panca in cantina.

A convincere ancora meno gli inquirenti è stato il ritrovamento della scarpa che la donna — a dire delle due figlie — indossava la mattina verso le 7, quando sarebbe uscita di casa per fare la passeggiata: un ritrovamento avvenuto nel torrente Fumeclo, in un punto che sarebbe incompatibile con la direzione verso monte che avrebbe intrapreso Ziliani. Ad avallare la teoria dell'omicidio il medico legale, che non aveva rilevato segni di lesioni esterne. L'ipotesi degli investigatori è che possa essere stato occultato il corpo in un ambiente le cui caratteristiche hanno rallentato il processo di trasformazione e decomposizione. Non un incidente, dunque. 

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