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Roma, truffa da mezzo milione al nobile tedesco che ristruttura il castello: clamoroso, chi lo ha fregato

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Un nobile tedesco è stato truffato a Roma per una cifra da capogiro, ben mezzo milione di euro. Tutto inizia quando l'uomo cerca dei finanziatori per ristrutturare il suo castello in Germania. Dopo averli trovati, li incontra in un albergo a cinque stelle e lì avviene la truffa. Riescono a sottrargli la borsa con i soldi proprio sotto ai suoi occhi. I truffatori non sono proprio gli ultimi arrivati: si tratta, come riporta il Messaggero, di personaggi di primo piano. A capo della banda ci sarebbe Miroslav Milenkovic, il cosiddetto ladro dei vip, già salito agli onori della cronaca in passato per il colpo milionario che mise a segno nel dicembre 2019 nella casa di Tamara Ecclestone, modella e figlia dell'ex patron della Formula 1, Bernie.

 

 

 

I fatti di cui è vittima il nobile tedesco risalgono invece all'agosto del 2020. L'uomo pubblica un annuncio su un quotidiano, spiegando di essere alla ricerca di un finanziatore per ristrutturare il castello di famiglia in Germania. Un progetto da 10 milioni di euro. Dopo qualche giorno, viene contattato via mail da un intermediario, Alexander Bilal, che assicura di poter trovare un gruppo di finanziatori e chiede in cambio una commissione del 5 per cento dell'intero importo, quindi 480mila euro. La truffa è organizzata in maniera meticolosa. E il primo incontro col nobile avviene al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, uno degli alberghi più lussuosi della città.

 

 

 

All'uomo viene chiesto anche di portare i 480mila euro in contanti, così da provare che avesse davvero i soldi. Lui cade nella trappola e porta le banconote con sé in un borsone. Durante l'incontro, dopo aver verificato la somma con una macchinetta conta-soldi, i truffatori inseriscono tutto in una busta di plastica, dicendo al nobile che si tratta solo di una precauzione. Nel borsone del tedesco, però, inseriscono poi un'altra busta, contenente banconote false. Il tutto, senza che l'uomo si accorga mai di nulla. I sospetti arrivano solo quando, dopo l'incontro, i finti finanziatori non rispondono più al telefono. A quel punto l'uomo capisce tutto e sporge denuncia. L'accusa per i truffatori è quella di furto aggravato. 

 

 

 

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