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Casa Cervi, il furto del 25 aprile: lo sfregio alla Resistenza a Reggio Emilia

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Il furto del 25 aprile è uno sfregio ai partigiani e alla storia della Resistenza. Emilia Romagna sconvolta per quanto accaduto a Gattatico, nel Reggiano, con il furto dell'incasso della casa-museo Casa Cervi, l'abitazione dove vivevano papà Alcide e i sette suoi figli trucidati alla fine del 1943 dalle milizie fasciste al poligono di Reggio Emilia. 

Nel giorno della Liberazione sono stati tanti, come ogni anno, i visitatori che per tenere viva la memoria di uno degli eccidi più tristemente famosi di quegli anni di sangue hanno varcato la soglia della casa-museo. Alle 23 di giovedì, un dipendente e una collaboratrice dell'Istituto Cervi sono usciti dopo aver chiuso Casa Cervi e avevano con loro l'incasso di giornata. Nel parcheggio vicino sono stati aggrediti da un gruppetto di persone che hanno rubato loro diverse decine di migliaia di euro. Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti, i rapinatori (3 o 4) avrebbero colpito spruzzando dello spray al peperoncino. "L'aggressione fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze sulle persone, ma in pochissimi secondi è andato in fumo buona parte del ricavato di uno splendido 25 aprile, il lavoro di tantissimi volontari, dei collaboratori di Casa Cervi, e l'entusiasmo di un pubblico partecipe e generoso", ha spiegato l'Istituto. 

 

 

 

"Questa Casa - ha sottolineato la presidente Albertina Soliani - continua a essere nel mirino, 80 anni fa incendiata dai fascisti, oggi bersaglio di questa aggressione". "Una vergogna", ha definito l'accaduto Stefano Bonaccini, presidente del Pd e governatore (uscente, perché candidato alle europee) dell'Emilia Romagna, che ha annunciato la propria adesione alla campagna di sostegno per Casa Cervi prontamente lanciata dopo il furto. "La memoria e il ricordo vanno sostenuti anche materialmente. La Resistenza è un valore di tutto il popolo italiano e l'Istituto Alcide Cervi lo è in particolare per noi emiliano-romagnoli". 

 

 

 

"Continuiamo a ricevere in queste ore centinaia di attestati di solidarietà per quanto accaduto al termine della festa del 25 aprile a Casa Cervi. Moltissime associazioni e istituzioni, ma anche privati cittadini, ci sollecitano per aprire un canale di supporto diretto all'Istituto Cervi. Al fine di accogliere questa eccezionale e tempestiva mobilitazione mettiamo a disposizione il nostro Iban per quanti vorranno sostenerci in questo momento, in cui non è soltanto Casa Cervi a essere stata derubata, ma tutto il popolo del 25 aprile. Per chi vorrà, come vorrà, la causale del versamento è 'Casa Cervi Resiste'", si legge sul sito dell'Istituto. Cooperativa Boorea e Legacoop Emilia Ovest hanno aperto una raccolta fondi presso i loro associati e anche Coop Alleanza 3.0 ha deciso di stanziare un contributo straordinario dopo la "incresciosa aggressione con furto".

 

 

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