Se un cinghiale distrugge l'auto, la Regione paga i danni

Dopo 17 anni, la Cassazione ha dato ragione all’automobilista che aveva avuto l'incidente e aveva chiesto i danni al Comune, alla Regione Emilia Romagna e alla Provincia di Modena
di Susan Barberinivenerdì 29 agosto 2025
Se un cinghiale distrugge l'auto, la Regione paga i danni

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Ci sono voluti 17 anni, ma alla fine la Cassazione ha dato ragione all’automobilista che aveva avuto un rovinoso incidente con un cinghiale e aveva chiesto i danni al Comune, alla Regione Emilia Romagna e alla Provincia di Modena. La corte suprema ha infatti emesso una sentenza per la quale, in caso in cui un’autovettura subisca dei danni a causa del passaggio di un animale selvatico di qualunque specie, è la Regione a doversi fare carico del risarcimento dei danni provocati.

La Cassazione ha giudicato l’incidente stradale che si verificò il 27 luglio del 2008 a Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena. Quel giorno fu un cinghiale a provocare l’incidente, uscendo improvvisamente dalla vegetazione nella zona di via Benedello: l’automobile si ribaltò, danneggiandosi pesantemente. Il conducente dell'auto decise quindi di citare in giudizio sia il Comune di Pavullo nel Frignano che la provincia di Modena e la regione Emilia Romagna.

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Alla conclusione del primo grado di giudizio, i giudici del tribunale di Modena rigettarono le istanze dell’automobilista, ma in Appello furono invece riconosciute le responsabilità del Comune e della Regione: i due Enti locali avrebbero dovuto risarcire al proprietario del veicolo la cifra di 20.300 euro. La regione Emilia Romagna, per nulla intenzionata a sborsare la cifra richiesta, fece ricorso alla Cassazione, convinta del fatto di non avere alcuna competenza diretta né responsabilità sulla gestione della fauna selvatica, da imputare invece alla Provincia, e che fosse compito del danneggiato dimostrare questa colpa. Dopo ben 17 anni, tuttavia, il terza grado di giudizio ha ribadito invece le responsabilità della Regione.

I giudici della Cassazione che hanno emesso la sentenza hanno spiegato che i danni arrecati dalla fauna selvatica sono da imputare alla pubblica amministrazione, dal momento che questi animali rientrano a pieno diritto nel patrimonio indisponibile dello Stato e sono affidati alla cura degli Enti pubblici preposti alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema.

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