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Garlasco, le clamorose parole della Albani: "Valutazione inaffidabile"

di Roberto Tortoralunedì 5 gennaio 2026
Garlasco, le clamorose parole della Albani: "Valutazione inaffidabile"

2' di lettura

Lo scorso 18 dicembre è datato sul calendario del caso Garlasco come una delle date chiave di questo infinito percorso verso una verità che non si sa nemmeno se potrà mai essere svelata del tutto. Quel giorno sono stati esaminati i risultati dell’incidente probatorio, in particolare il deposito della perizia affidata alla dottoressa Denise Albani sul Dna rinvenuto sopra (o sotto) le unghie di Chiara Poggi all’epoca delle prime indagini sul delitto per valutarne la possibile attribuibilità ad Andrea Sempio. 

Quarto Grado, il programma di approfondimento giornalistico di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi e dedicato ai casi irrisolti della cronaca recente, fa ascoltare per la prima volta in diretta e in esclusiva un audio con le dichiarazioni della dottoressa Albani rese in Aula sul dna. La dottoressa, in effetti, fa capire come i risultati ottenuti non siano sufficienti ad essere definiti una prova schiacciante: “La valutazione è oggettivamente inaffidabile per questo motivo, perché non c'è un termine di confronto. Non ho gli strumenti, e nessuno di noi li ha, per capire se quei numeri siano dei numeri reali o siano dei numeri non reali”.

Di sicuro, in quanto alla corrispondenza con Sempio, un riscontro c’è, con l’esclusione di tutti gli altri soggetti con cui quelle tracce biologiche sono state confrontate. La relazione della dottoressa Albani, un documento di 94 pagine, sostanzialmente non si discosta da quello già effettuato dalla Procura con il professor Carlo Previderé, e nulla aggiunge sulle modalità con cui quelle tracce di cromosoma “Y” di Andrea Sempio siano finite sul corpo della vittima. In ogni caso, i primi mesi di questo nuovo anno dovrebbero essere quelli di un avvicinamento a una probabile richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. E da lì comincerà tutta una nuova partita.