Paura a Roma, città sempre più martoriata da episodi di micro-criminialità. Questa volta in Via Guattari, nel quartiere di Villa De Santis, tre uomini hanno preso di mira una sedicenne durante il suo tragitto verso la scuola. La giovane è stata avvicinata da un’auto, a bordo due cittadini bengalesi e un italiano che hanno iniziato a tempestarla di pesanti apprezzamenti sessuali. Insistenze, sguardi poco amichevoli, il tutto a breve distanza dalla scuola dove la minore si stava recando.
Un forte choc per la teenager, che ha comunque reagito urlando con tutta la forza che aveva in corpo e chiedendo aiuto ad alcuni operai la lavoro in un vicino cantiere, oltre che ai passanti. Le sue grida hanno immediatamente attirato l’attenzione e il pronto intervento dei presenti ha messo in fuga i tre molestatori, garantendo protezione alla ragazzina fino all’arrivo delle autorità. Sul posto sono accorsi tempestivamente i carabinieri della compagnia Casilina. Dopo aver rassicurato la 16enne, hanno rintracciato i tre “galantuomini”.
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Su cento reati, in Italia, 35 portano la firma di cittadini stranieri. Bisogna partire da qui, considerando pure che gli...La fuga dei tre soggetti, infatti, è durata pochissimo. Grazie alle precise descrizioni fornite dalla sedicenne e dalle persone accorse in suo aiuto, i carabinieri hanno setacciato rapidamente le strade adiacenti a Villa De Santis e beccato il gruppo a poca distanza dal luogo dell’aggressione. Una volta condotti in caserma, i tre sono stati ufficialmente riconosciuti dalla vittima e dai testimoni. Nei loro confronti è scattata una denuncia a piede libero per molestie aggravate dalla minor età della vittima. L’episodio, conclusosi senza conseguenze fisiche, ma con un innegabile trauma psicologico per la giovane, sottolinea l’importanza vitale della vigilanza collettiva: solo la prontezza degli operai e il coraggio e la prontezza di spirito della ragazza nel chiedere aiuto hanno permesso di trasformare un’imboscata in un arresto immediato. Evitando che il “branco” potesse colpire ancora.




