La famiglia reale britannica è stata per anni il cuore del lavoro di Antonio Caprarica, che al tema ha dedicato oltre una dozzina di libri. Tra questi, quello a cui resta più legato è Per sempre regina, dedicato a Elisabetta II e uscito un anno prima della sua morte. "Glielo mandavo sempre", racconta al Corriere della Sera. "A rispondermi era la sua dama di compagnia, Lady Susan Hussey".
Durante gli anni da corrispondente Rai a Londra, Caprarica è stato più volte invitato a corte. Due, in particolare, gli ingressi ufficiali più significativi: uno in black tie e uno in white tie, il rigido dress code riservato ai grandi eventi di Stato. È proprio in occasione del primo invito, al Castello di Windsor, che si consuma una gaffe rimasta memorabile. Il contesto è un gala per la Purcell School of Music, sei mesi dopo la morte di Diana. Caprarica prende parte a un aperitivo ristretto con il principe Carlo. Alla domanda su quanto fosse difficile, per un giornalista italiano, occuparsi di lui, risponde con sincerità eccessiva: non era semplice far apprezzare la sua immagine in Italia. "Lui sgranò gli occhi", ricorda. A salvare la situazione fu la moglie che intervenne sostenendo che le donne italiane fossero innamorate del principe e che quindi gli uomini lo guardassero con sospetto. Carlo finse di crederle.
Crans-Montana, la bomba di Antonio Caprarica: "Corruzione?"
La tragedia di Crans Montana tiene banco anche nei talk tv che solo in queste ore stanno tornando a pieno regime dopo le...Un altro episodio risale a una cena ufficiale in white tie. Prima di mezzanotte, Elisabetta II e il principe Filippo si allontanarono dalla sala, per poi rientrare spiegando di aver “messo a letto” il presidente Carlo Azeglio Ciampi e la moglie, ospiti d’onore. Meno felice, invece, un commento di Caprarica sul caldo anomalo di marzo: accennò alle temperature ancora più alte affrontate dai soldati britannici in Iraq. La regina rimase in silenzio per quasi un minuto, poi si limitò a ribadire che "a Londra faceva molto caldo".
Tra gli aneddoti più curiosi, anche un dettaglio sartoriale: durante una visita ufficiale al Campidoglio, Caprarica notò che l’orlo della gonna della regina era scucito. "Con venti sarte a disposizione, possibile che nessuno se ne fosse accorto?", si chiede ancora oggi.




