"L’irreparabile è già avvenuto", aveva detto in mattinata Nello Musumeci aggiornando su Niscemi. E nel corso delle ore le parole del ministro della Protezione civile non cambiano: "È un aggiornamento in costante evoluzione, fino a quando non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato e quindi l'area rossa è destinata ad allargarsi se il fenomeno non dovesse arrestarsi. Ora pensiamo già al dopo perché l'irreparabile è già avvenuto. Per il governo nazionale, per la Protezione civile, è importante intanto consentire alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi, molte delle quali non potranno più tornare nelle loro case, offrire loro la possibilità di avere presto un tetto dignitoso, un appartamento". D'altronde la situazione rimane critica. Nella notte appena trascorsa sono stati sentiti diversi boati e ha continuato a piovere. Non solo, perché i crolli e i cedimenti dimostrano come la frana che sta facendo scivolare la collina, continua a essere attiva. La preoccupazione cresce anche a causa del maltempo, con la pioggia che non si arresterà neppure nei prossimi giorni. La fascia di rispetto dei 150 metri arretra verso il centro cittadino e questo lascia intendere che la zona rossa è destinata a estendersi.
A Niscemi "in questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni, quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna, di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont", ha detto il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, a SkyTg24.
Niscemi, il paese sulla sabbia che non ha imparato la lezione
Niscemi continua a franare. Come un castello di sabbia che cede non appena l'acqua del mare ne bagna le fondamenta. ...Intanto si è svolta la prima riunione operativa convocata dalla procura della Repubblica di Gela nell'ambito dell'inchiesta sui gravi eventi franosi che stanno interessando il territorio. All'incontro hanno partecipato la Squadra mobile di Caltanissetta, il commissariato di Niscemi, i consulenti tecnici della procura - tre professori universitari della facoltà di Geologia di Palermo - e il pool Frana istituito presso l'ufficio giudiziario. Uno dei tre esperti aveva già collaborato con la procura di Agrigento nell'indagine sull'esplosione di Ravanusa. L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Salvatore Vella e da due sostituti, è stata avviata per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, al momento a carico di ignoti.
Ieri Giorgia Meloni ha fatto visita al comune siciliano e ribadito che la decisione del governo di destinare 100 milioni di euro alle regioni colpite dal maltempo, è "un primissimo stanziamento emergenziale" e che l'esecutivo sta lavorando "alla definizione del decreto-legge di assegnazione delle risorse necessarie", quando sarà chiara la stima dei danni.




