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Askatasuna, chi fa parte della "banda del martello": Torino, cosa emerge

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lunedì 2 febbraio 2026
Askatasuna, chi fa parte della "banda del martello": Torino, cosa emerge

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Da tutta Europa, e non solo, per riprendersi il centro sociale Askatasuna di Torino. Agli scontri di sabato 31 gennaio con le forze dell'ordine, tra gli antagonisti c'erano persone provenienti da diversi Paesi. Tra il 29 e il 31 gennaio, infatti, erano state controllate ai caselli, in stazione e all’aeroporto ben 772 persone vicine ai centri sociali. Cinquantaquattro erano straniere, come si legge su Repubblica: 35 francesi, 3 turchi, 2 svizzeri, e poi marocchini, spagnoli, polacchi, inglesi, tedeschi, un australiano, un nepalese e un messicano. 

Tutti hanno fatto parte, insieme a torinesi e non, della cosiddetta “banda del martello”, quella che ha assediato le strade della città, incendiando cassonetti della spazzatura e un blindato della polizia, lanciando petardi, pietre e bombe carta contro gli agenti e andando allo scontro diretto. Un agente è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di antagonisti. Almeno 1200 manifestanti hanno deciso di usare la piazza per affrontare la polizia e provare a riprendersi la storica sede di Askatasuna. 

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Nel tardo pomeriggio di sabato, gli antagonisti incappucciati si sono staccati dai 20mila manifestanti pacifici e si sono diretti verso corso Regina Margherita, con gli scudi, le pietre e i fuochi d’artificio sparati ad altezza uomo. Una situazione attesa per cui si erano già preparati gli agenti in schieramento anti sommossa. Quello dei giorni scorsi a Torino sarebbe stato il più alto dispiegamento di forze messo in campo negli ultimi anni, stando a quanto riferito a Repubblica da fonti qualificate della polizia.