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Famiglia nel bosco, i test affidati all'esperta che li insultava sui social

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domenica 22 febbraio 2026
Famiglia nel bosco, i test affidati all'esperta che li insultava sui social

2' di lettura

Rischierebbe una denuncia per incompatibilità la psicologa dei genitori della famiglia nel bosco. La vicenda è quella che vede protagonisti Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, da cui sono stati allontanati i tre figli di 6 e 8 anni dal tribunale dei minori, che ha giudicato inadeguato il casolare in mezzo ai boschi di Palmoli, Abruzzo, in cui stavano crescendo. A mettere nei guai la psicologa sarebbero dei suoi vecchi post sui social particolarmente critici nei confronti di quelli che adesso sono suoi pazienti, i coniugi Trevallion. 

La professionista, nominata dalla perita del Tribunale, si occupa dei test psicologici nei confronti dei genitori. Dopo questa scoperta, portata alla luce da La Verità, la difesa della coppia valuta se procedere con una nuova denuncia. La professionista avrebbe condiviso un post che sembra liquidare i Trevallion come genitori non all’altezza: "La fiaba esotica della famiglia nel bosco — veniva scritto da un utente su Facebook — è finita così: con un casolare gratis, immerso nel verde, offerto come se fosse un premio a chi chiedeva 150mila euro ai servizi sociali per poter accertare lo stato di salute dei figli tramite analisi del sangue". E la psicologa avrebbe condiviso questo scritto. 

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Adesso il dubbio è se davvero la psicologa sia super partes. In un altro post, inoltre, sempre su Facebook, avrebbe commentato con la scritta "Sante parole" un commento negativo sui Trevallion: "Giorni e giorni di speciali, interviste, servizi strappalacrime. Sembrava quasi che l’Italia avesse trovato i suoi nuovi eroi nazionali: due adulti benestanti che per scelta hanno deciso di far vivere i bimbi senza riscaldamento, senza condizioni igieniche e senza scuola. E guai a dirlo: eri subito nemico della libertà...". 

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