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Mara Venier, la rivelazione sulla Bonaccorti: "Cosa non ho mai avuto il coraggio di dirle"

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venerdì 13 marzo 2026
Mara Venier, la rivelazione sulla Bonaccorti: "Cosa non ho mai avuto il coraggio di dirle"

2' di lettura

La recente scomparsa di Enrica Bonaccorti ha commosso il mondo dello spettacolo italiano e ha riportato alla luce i ricordi più intimi di chi le voleva bene, a partire da Mara Venier. La celebre conduttrice di “Domenica In” ha raccontato in una toccante intervista rilasciata alla Stampa il legame profondo con la collega, ripercorrendo momenti di vita vissuta insieme, compreso il loro ultimo Natale condiviso con ironia e affetto.  Venier ha definito Bonaccorti non solo una collega, ma una sorella di cuore, con cui ha condiviso telefonate, incontri e risate soprattutto negli ultimi mesi, dopo essersi ritrovate dopo anni di distanza. L’ultimo Natale, pochi mesi prima della morte di Bonaccorti, resterà per lei un ricordo indelebile: Enrica si era presentata con il suo piatto forte, un antipasto fatto di “pesce finto” patate e tonno.  La nota conduttrice ha raccontato di averla invitata a casa per festeggiare e lei arrivò preoccupata dicendo che l’antipasto non era venuto bene e in effetti era davvero immangiabile. Qualche tempo dopo volle rimediare ma il piatto era peggio del primo ma non ho mai avuto il coraggio di dirglielo.  

Quell’incontro fu l’ultimo Natale trascorso insieme, e oggi assieme al dolore della perdita, Venier conserva con gratitudine il ricordo di risate genuine e di un’amicizia sincera che ha saputo resistere alla distanza e al tempo. La morte di Bonaccorti, a 76 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas, ha suscitato numerose reazioni di cordoglio nel mondo della televisione. Tra queste, la testimonianza di Venier emerge per la sincerità emotiva, evidenziando non tanto la carriera brillante di Bonaccorti quanto gli aspetti umani e personali dell’amicizia tra le due.

Venier ha spesso definito Bonaccorti “la mia poetessa” e ha condiviso come quella relazione fosse basata sulla confidenza e sulla solidarietà, tanto da parlarsi “come sorelle” anche negli ultimi giorni di vita. L’ultimo Natale, con quel “pesce finto” e le risate condivise, resta uno dei tanti ricordi che gli amici conserveranno evidenziando non solo il talento professionale, ma soprattutto la dignità, l’ironia e la gioia di vivere che l’hanno sempre caratterizzata.