Attorno all'Italia si stringe ancora la morsa del maltempo: sullo Stivale, infatti, si abbatte il ciclone Jolinda, tra piogge e fortissime raffiche di vento. Il quadro meteorologico del 17 marzo 2026 restituisce un Paese spaccato in due, con il Sud alle prese con precipitazioni intense e il Nord flagellato da correnti fredde e impetuose. La Protezione Civile mantiene alta l’attenzione, gestendo allerte diffuse e monitoraggi costanti.
La situazione più critica riguarda la Sicilia, dove resta in vigore l’allerta arancione per almeno le prossime 36 ore, soprattutto lungo i versanti orientali. Qui si registrano rovesci diffusi, temporali violenti e locali grandinate, accompagnati da venti di burrasca provenienti da est che colpiscono in particolare le aree ioniche. A Catania scuole chiuse, così come il Giardino Bellini e i parchi pubblici, mentre all’aeroporto di Palermo si segnalano disagi nei voli a causa delle forti correnti.
In Calabria, pur con un’allerta declassata a gialla per domani, resta elevato il rischio legato al territorio già saturo d’acqua. Frane e smottamenti rappresentano una minaccia concreta, mentre fiumi e torrenti sono sotto osservazione per possibili esondazioni. A Reggio Calabria e Catanzaro prosegue la sospensione delle attività scolastiche.
Attenzione anche alla Basilicata, dove per il 18 marzo è stata diramata un’allerta arancione per piogge persistenti in arrivo dall’area ionica calabrese. Sul fronte opposto, l’ingresso di correnti fredde dai Balcani, spinte verso il Tirreno, alimenta venti forti al Nord-Est. In Friuli Venezia Giulia si attendono raffiche di Bora fino a 110 km/h, con allerta gialla a Trieste. Stessa criticità a Ravenna, dove i venti da nord-est potranno raggiungere i 74 km/h e il mare diventerà agitato, aumentando il rischio di erosione costiera.
Il peggioramento non accenna a diminuire: dalla tarda mattinata di mercoledì 18 marzo nuovi temporali colpiranno Sicilia orientale e Basilicata, con fulmini, grandine e raffiche intense. In Puglia è prevista allerta gialla per vento e rovesci sparsi, mentre Abruzzo e Molise restano sotto stretta osservazione per possibili criticità idrogeologiche locali.




