Mercoledì sera, intorno alle 21.30, in via Nomentana a Roma, tra i quartieri Montesacro e Talenti, davanti al White Cafe, una donna di 63 anni ha vissuto attimi di terrore. La vittima, dopo aver comprato sigarette al bar, stava salendo sulla sua auto per rientrare a casa quando uno sconosciuto si è avvicinato, ha aperto lo sportello lato guidatore, è salito a bordo brandendo un’accetta e ha spinto la donna sul sedile del passeggero. L’aggressore ha tentato di mettere in moto il veicolo per fuggire con l’auto e con lei a bordo.Le urla disperate della 63enne hanno attirato l’attenzione di due passanti che, intervenendo con prontezza, hanno costretto l’uomo alla fuga immediata.
Poco dopo, gli agenti del commissariato Fidene hanno individuato e rintracciato l’aggressore nella sua abitazione. È stato denunciato per minaccia aggravata. L’accetta utilizzata nell’assalto è stata recuperata nelle vicinanze del luogo dell’episodio e sequestrata.
Le indagini proseguono per accertare il movente: al momento l’aggressione appare del tutto immotivata e senza alcun legame apparente con la vittima.L’episodio ha riacceso l’allarme sulla sicurezza nelle strade romane e richiama alla memoria un altro grave fatto di cronaca recente, avvenuto poche settimane fa in zona Bravetta. In quell’occasione una donna di 41 anni fu aggredita con un’accetta dal suocero 85enne, che le procurò ferite gravi. Quel caso, legato a dinamiche familiari, si concluse con l’arresto dell’anziano, mentre qui l’attacco sembra random e improvviso, alimentando il timore per episodi di violenza gratuita in contesti urbani quotidiani.




