Il delitto di Garlasco continua a tenere banco. E oggi, giovedì 26 marzo, se ne è parlato anche a Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci sulla rete ammiraglia Mediaset. E nel corso della puntata, la stessa conduttrice si è resa protagonista di un duro botta e risposta.
Nel corso della trasmissione, il confronto si è acceso subito dopo la riproposizione della ricostruzione firmata da Redaelli, consulente della famiglia Poggi, chiamato a ripercorrere le prime fasi investigative. Il dibattito ha coinvolto anche il giornalista Marco Oliva - al centro dello scontro con la Panicucci - e l’avvocata Aldrovandi, trasformandosi rapidamente in uno scontro serrato.
Ad accendere ulteriormente gli animi è stato l’intervento di Baracchi: "Credo che le sentenze possano anche sbagliare... Quindi insomma non continuiamo ad attaccarci parola per parola a queste sentenze, perché qui i fatti ci stanno dimostrando il contrario: che forse un assassino è in libertà da 18 anni, quindi iniziamo a porci questo quesito, secondo me invece di continuare a riparlare delle banane e dei fruttoli dentro alle spazzature". Parole che hanno provocato la replica immediata di Oliva: "Ma stringi stringi ancora non abbiamo capito niente però. Quando anche in questa trasmissione avete fatto sulle banane e sul fruttolo un romanzo per sei mesi, avete fatto mesi col fruttolo e la banana tirandoli da una parte e dall’altra".
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È un continuo ingarbugliarsi oppure sbrogliarsi, a seconda di come la si veda. Resta il fatto che, 19 anni dopo i...Il confronto si è poi spostato sull’assenza di segni di difesa. Baracchi ha osservato: "La difesa di una persona che magari è afferrata da più di una persona, passa anche dalle ecchimosi e dai lividi…", ipotizzando la possibile presenza di più individui sulla scena. Oliva ha ribattuto: "La BPA ci dirà proprio questo… io aspetto quelle per sapere se ha ragione Turchese, e in caso le chiederò scusa, se ci saranno due, tre, quattro, cinque, sei persone sulla scena dell’omicidio".
Una battuta pronunciata con ironia che ha spinto Panicucci a intervenire con decisione, chiudendo il confronto: "Io non farei proprio dell’ironia, io l’ironia in un caso del genere la lascerei proprio a casa". Un richiamo netto che ha riportato il dibattito su toni più misurati, segnando la fine del segmento.




