"Nella mattina del 17 marzo, fuori dal liceo Vittoria Colonna, è stato aperto uno striscione in onore dell’Unità di Italia firmato Azione Studentesca. Un professore ha iniziato a contestare l’iniziativa appena è stato aperto lo striscione, con folli accuse di 'matrice fascista' e intimidazioni, come ripercussioni sul percorso scolastico degli studenti coinvolti, tutti iscritti del Liceo Vittoria Colonna": la denuncia arriva dai giovani di destra a Roma, in particolare dal presidente nazionale di Azione Studentesca Riccardo Ponzio e da quello romano Andrea Catalini.
Dal comunicato del movimento giovanile emerge anche come non ci si sia fermati alle parole: "Lo studente che ha organizzato il tutto si è visto recapitare una nota disciplinare, poiché nelle foto pubblicate sulla pagina di Azione Studentesca Roma compare la targa dell’istituto. Inoltre, già è stata preannunciata una sospensione per il ragazzo, che sarà oggetto di un consiglio disciplinare ad hoc, un vero e proprio tribunale ideologico".
I ragazzi di As adesso sono più determinati che mai a portare avanti le loro idee: "Questo è vergognoso, chiediamo che i responsabili di queste intimidazioni si scusino pubblicamente. È insostenibile che nella scuola del 2026, che dovrebbe riconoscere la libertà di parola e pensiero si cerca di punire chi ricorda la data di nascita della nostra Nazione. I nostalgici del ’68 e dell’unione sovietica se ne facciano una ragione: gli studenti vogliono essere liberi di confrontarsi e commemorare l’unità d’Italia".




