Una nuova, ennesima, ricostruzione del delitto di Garlasco. In queste ore sta prendendo piede l'ipotesi che Chiara Poggi non abbia aperto volontariamente al suo assassino. La riprova? Il pigiama indossato dalla ragazza. Un abbigliamento non troppo consono per ricevere visite. Secondo l'ultima ricostruzione la disattivazione dell’allarme, avvenuta alle 9:12 della mattina del delitto, non sarebbe stata finalizzata ad accogliere un ospite conosciuto, ma semplicemente a garantire libertà di movimento ai gatti di casa. Questa ipotesi troverebbe conferma anche nell’abbigliamento della giovane, appunto.
Ma non solo, perché a tutto questo si aggiunge la testimonianza di una vicina di casa, che riferì di aver notato una bicicletta nera nei pressi dell’abitazione proprio mentre l’allarme risultava ancora inserito.
Quarto Grado, "perché il pc di Chiara Poggi farà danni". Garlasco, Abbate ribalta tutto
"Il pc di Chiara Poggi farà danni". Ne è convinto Carmelo Abbate, giornalista esperto di cronaca...Da qui il sospetto che l'assassino possa aver scavalcato il muro di cinta, nascondendosi così nel cortile dei Poggi in attesa del momento giusto per entrare. In questa versione dei fatti, Chiara si sarebbe accorta di una presenza anomala solo dopo aver disinserito l’allarme. La ragazza avrebbe sentito un rumore e avrebbe aperto la porta al suo assassino. Un gesto che potrebbe ribaltare l'attuale ricostruzione che vede Chiara aprire la porta a qualcuno che conosceva bene. A tal punto dall'essere ancora in pigiama.




